Incidenti stradali Sona / Strada Regionale 11

Morta tra le fiamme in auto dopo lo scontro: si indaga sulla dinamica

L'auto di Maria Loretta Guardini, la vittima dell'incidente avvenuto martedì pomeriggio, è stata recuperata nel senso opposto di marcia: fatto che confermerebbe la versione fornita dall'autista dell'autocarro

È stato aperto un fascicolo d'indagine per chiarire le cause che hanno portato al drammatico incidente che si è consumato nel primo pomeriggio di martedì nel Comune di Sona, nel quale ha perso la vita Maria Loretta Guardini, classe 1951, pensionata e residente a Cadidavid. 

L'INCIDENTE - Intorno alle ore 13.30 la 69enne stava viaggiando in direzione di Castelnuovo del Garda alla guida della sua Fiat Panda alimentata a metano sulla SR 11, quando nel tratto compreso tra gli incroci con via Casette di Sopra e via Platano, si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante che trasportava silos di inerti, condotto da italiano classe 1985 residente nella provincia di Verona. L'impatto sarebbe stato violentissimo e la donna è rimasta bloccata nell'auto: alcuni testimoni hanno provato ad accorrere in suo aiuto, ma il veicolo è stato avvolto dalle fiamme che hanno impedito ogni intervento: stando a quanto emerso, la sfortunata 69enne aveva già perso i sensi subito dopo l'urto, prima che l'incendio divampasse.

I SOCCORSI - Lanciato l'allarme, sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco con 14 unità e 4 mezzi, tra cui il personale del distaccamento di Bardolino: una volta arrivati, i pompieri hanno trovato il mezzo completamente avvolto dalle fiamme. È servito diverso tempo per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l'area, ma a quel punto nulla hanno potuto gli uomini del 118, arrivati con la volontà di salvare un'altra vita. 

LE IPOTESI - Secondo quanto dichiarato dall'autista, l'utilitaria avrebbe invaso la corsia opposta e non avrebbe potuto evitarla. Stando ai primi rilievi della Polizia stradale, intervenuta sul posto insieme ai carabinieri di Sommacampagna e alla Polizia locale di Sona, il veicolo della donna è stato effettivamente ritrovato nell'altro senso di marcia, cosa che confermerebbe dunque quanto sostenuto dal camionista. In questo caso sarebbero da comprendere le cause che hanno condotto all'errore la pensionata attiva nel campo del volontariato: forse un malore o forse una distrazione, provocata magari da un riflesso. 

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