Madre e figlia morte in uno scontro: 22enne indagato per omicidio stradale

Il giovane si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di borgo Trento dopo il terribile incidente di sabato sera, per il quale si sta vagliando la sua posizione: ad invadere la corsia sarebbe stata la Golf condotta da lui

Un'immagine del drammatico incidente di sabato

Proseguono gli accertamenti sul tragico incidente stradale avvenuto a San Gregorio di Veronella nella serata di sabato, costato la vita a due persone. 
Si trattava di Roxana Iordache, 28 anni, e sua madre Elena Grigore, 52 anni, residenti a San Martino ed entrambe di origine romena, decedute nello scontro tra la loro Peugeot 206 e la Volkswagen Golf condotta da N.G., 22enne residente nella frazione ma originario di Albaredo d'Adige, il quale è ora ricoverato all'ospedale di borgo Trento in gravi condizioni e che risulta indagato per omicidio stradale. 

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LA RICOSTRUZIONE - Secono i primi rilievi eseguiti dalla Polizia stradale di Legnago intervenuta sul posto, intorno alle ore 22 di sabato 14 dicembre, il veicolo condotto dal 22enne e quello guidato dalla 28enne, stavano percorrendo la Provinciale 7, quando si sarebbero scontrati frontalmente ad andatura sostenuta. Ad invadere la corsia opposta, stando ai primi riscontri, sarebbe stata la Golf, ma le cause ancora non sono chiare: quella sera infatti la visibilità non sarebbe stata compromessa dalla nebbia e l'asfalto, forse un po' bagnato dall'umidità invernale, non sarebbe stato ghiacciato. Una distrazione o condizioni psicofisiche non ottimali sembrerebbero dunque le prime ipotesi prese in considerazione.  
A lanciare la richiesta di aiuto ai soccorsi erano stati altri automobilisti e sul posto si sono dunque precipitati gli uomini del 118 ed i vigili del fuoco, che si sono messi al lavoro per liberare tutte e tre le persone coinvolte: per madre e figlia però non c'è stato niente da fare, mentre N.G. è stato trasportato un codice rosso al Polo Confortini, dove ora si trova ricoverato in prognosi riservata. Il 22enne tra l'altro, quando ancora aveva pochi mesi, era sopravvissuto ad un altro incidente: mentre si trovava sul passeggino condotto dalla madre, venne travolto da un'auto (fuori controllo dopo uno scontro) e venne portato al Polo Confortini, dove riuscì a guarire dai traumi riportati. 

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I corpi delle due vittime sono stati condotti nelle celle mortuarie di Legnago: una volta riconosciute, i parenti hanno concesso il proprio benestare al prelievo di tessuti e cornee. 

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