Incidenti stradali ancora in diminuzione a Verona: 1.586 nel 2019

Un andamento che è proseguito anche quest'anno, pur con l'aiuto del lockdown. L'anno scorso, in 14 hanno perso la vita sulle strade del capoluogo, ma nessuna vittima al di sotto dei 18 anni

 

Nel 2019, è sceso in maniera importante il numero degli incidenti stradali registrati a Verona. E questo conferma il trend positivo degli ultimi anni sulla sicurezza stradale cittadina. Un risultato che l'amministrazione comunale rivendica, insieme alla polizia locale, perché ritenuto il frutto di un massiccio incremento dei controlli su strada, del miglioramento della segnaletica stradale e del potenziamento delle attività di formazione sul viaggiare sicuri rivolte in particolare ai più giovani.
La distrazione alla guida resta una delle principali cause di incidente, spesso dovute all'uso di cellulare o altri apparecchi; così come la guida sotto l'effetto di droga o alcol.
Ed anche quest'anno, l'andamento positivo sembra proseguire, complice anche il lockdown che ha quasi azzerato gli incidenti nei mesi di marzo, aprile e maggio. Ma nei mesi successivi alla riapertura, i numeri sono rimasti sostanzialmente stabili. Confrontando, infatti, il primo semestre del 2019 con quello del 2020, si nota che gli incidenti sono passati da 746 a 485, con un drastico calo del 35%. Sono 1.038, invece, i sinistri rilevati al 30 novembre di quest'anno contro i 1.450 di pari periodo per il 2019, con tre decessi a fronte dei tredici registrati nei primi undici mesi dell'anno scorso.
In circa dieci anni si è scesi dai 2.182 incidenti del 2010 ai 1.586 del 2019. Per i feriti si passa dai 1.925 del 2009 ai 1.439 del 2019, circa cinquecento in meno. Delle persone coinvolte 2.560, ovvero il 68%, sono uomini, mentre 1.211, quindi il 32% sono donne.

TANGENZIALE NORD

L'autovelox fisso in Tangenziale Nord è stato è posizionato il 12 ottobre del 2019, con lo scopo di diminuire il grande numero di sinistri registrati in una delle più trafficate arterie della città. Grazie all'intervento si è passati dai 31 incidenti del 2014, con un picco di 38 nel 2017, ai soli 15 del 2019. Risultati che evidenziano il dimezzamento dei sinistri.

RILIEVI E NUOVE TECNOLOGIE

Con il nuovo anno, dopo la sperimentazione in atto in queste settimane, la polizia locale sarà dotata di un innovativo dispositivo per la rilevazione digitale del sinistro. Una nuova tecnologia che consente la ricostruzione di un modello tridimensionale dei veicoli, dei danni e delle tracce, con possibilità di eseguire le misurazioni anche direttamente a computer. In questo modo, oltre alla maggiore precisione nei rilievi, la polizia locale punta a fornire materiale più dettagliato, anche ai consulenti, ed a ripristinare più velocemente le condizioni di normalità della circolazione.

LA SINTESI DEL BILANCIO SUGLI INCIDENTI STRADALI A VERONA AVVENUTI NEL 2019

Sono stati 1.586 gli incidenti stradali rilevati dalla polizia locale, 365 dei quali con soli danni a cose e 1.221 con lesioni più e meno gravi, compresi 14 mortali. Dai dati elaborati dal nucleo infortunistica stradale emerge una diminuzione del numero dei rilievi rispetto ai 1.705 incidenti del 2018 (-119) ed un aumento del numero di vittime, passato da 10 a 14. Si tratta di tre pedoni, tre ciclisti, tre motociclisti, uno scooterista e quattro automobilisti, uno dei quali investito mentre si trovava fuori dall'auto per un'avaria. Un ciclista di vent'anni la vittima più giovane e un automobilista di 96 quella più anziana. Nessuna vittima al di sotto dei 18 anni. Sono 1.475 le persone rimaste ferite, 36 delle quali in modo grave (43 nel 2018). Tre i decessi avvenuti in piena notte ai quali se ne aggiungono altri due per sinistri accaduti poco prima delle 7; nel 2018 solo un incidente era avvenuto in orario notturno.
Sono 6 gli incidenti stradali effettuati alla guida di un monopattino elettrico, tutti con feriti. Autorizzato a circolare in una parte del territorio cittadino in via sperimentale a partire dal 22 settembre 2019, il monopattino elettrico è stato successivamente equiparato a veicolo ordinario per la mobilità assimilato alle biciclette. Il primo incidente si è verificato il 29 settembre in Piazza Renato Simoni ed a questo ne sono seguiti altri, tutti in pieno centro. Più coinvolti i giovani, con un’età che va dai 17 ai 28 anni.
Corso Milano è la strada più pericolosa di Verona con 41 incidenti. Via Mameli ne conta 34. Via Unita D’Italia 30. Via Colombo 28. Viale del Lavoro 25. Viale Galliano 22. Via Tombetta 22. Via Albere 22. Tangenziale Sud 21. Stradone Santa Lucia 20.
È stato segnalato un numero sostanzioso, pari a 2.032 di violazioni in incidenti stradali. La maggior parte sono mancate precedenze, che ammontano a 587, poi la perdita di controllo veicolo e la velocità inadeguata pari a 438, stato di alterazione provocato dal alcol 130, revisione scaduta 68.
Nel 2019 si sono avuti 14 decessi, di cui 12 uomini e 2 donne. Da un punto di vista generale prosegue per il quarto anno il ciclo virtuoso che vede nessuna vittima al di sotto dei 18 anni.

I COMMENTI

I dati sono stati commentati dal sindaco Federico Sboarina, insieme all'assessore alla polizia locale Marco Padovani. Presenti il comandante della polizia locale Luigi Altamura e il responsabile dell’infortunistica stradale Michele Nespoli.
«Facendo un confronto tra il 2017, 2018 e 2019 - ha dichiarato Sboarina - si può notare come la situazione a Verona sia sensibilmente migliorata con un trend positivo che non si è fermato. In particolare, l'analisi effettuata sugli ultimi dieci anni, evidenza che siamo scesi in maniera drastica sia per quanto riguarda gli incidenti stradali che il numero di feriti. I dati oggi in nostro possesso, ci consentono di capire dove porre maggiore attenzione, calibrando quelle che saranno le azioni future. Di particolare interesse i dati relativi alla Tangenziale Nord. Nel punto in cui è stato installato, ad ottobre 2019, il tanto discusso autovelox sono infatti crollati gli incidenti, con un dimezzamento dei sinistri, spesso anche mortali, che si verificavano in questo particolare tratto di strada. Segno che le scelte adottate sono state quelle giuste per tutelare i cittadini e la loro incolumità. Più in generale, continueremo sulla strada dei costanti controlli e con l'importante lavoro di educazione stradale, visto che spesso i sinistri sono frutto di disattenzione, uso del cellulare, alcol, droga. Un mix di componenti che penalizzano il livello complessivo di attenzione e limitano il controllo della persona sulla strada e sul mezzo, a grave discapito della vita nostra e degli altri».
«In un nuovo formato online riprenderà a breve, dopo l'interruzione a causa della pandemia, l'educazione stradale - ha precisato l'assessore - che ha per noi un valore primario, visto i grandi risultati ottenuti in ottica di prevenzione. Molti incidenti, purtroppo, sono ancora collegati ad una guida sotto l'influenza di droga e alcol. L'unica via per prevenire il generarsi di queste situazioni è quella di una corretta eduzione stradale che, soprattutto fra i più giovani, ponga le basi per un corretto uso di qualsiasi veicolo, nel pieno rispetto della propria vita e di quella degli altri. I dati mostrano, inoltre, che la maggior parte dei sinistri è provocata dagli uomini e anche per questo saranno predisposti degli interventi mirati. Crescono, purtroppo, i comportamenti sbagliati delle parti coinvolte, che fanno passare il numero di violazioni accertate dalle 32 del 2018 a 68 del 2019: non solo episodi di vera e propria pirateria stradale in caso di incidenti con feriti, ma anche rifiuto di scambiare i dati con la controparte o allontanamento dopo aver provocato un danno. Un fenomeno collegato all’aumento di persone trovate senza assicurazione o patente, contro il quale la polizia locale sta già lavorando con un crescente potenziamento dei controlli».
«Fra i dati più allarmanti - sottolinea Altamura - quello sul consumo dell’alcol, a cui sono collegati i 3 incidenti avvenuti nelle ultime 24 ore, in cui tutti i conducenti avevano un tasso superiore a 1,5. Una diminuzione dei sinistri significa migliorare complessivamente anche i costi sociali e sanitari a carico della comunità. Meno incidenti, infatti, porta automaticamente alla riduzione dei ricoveri ospedalieri e degli interventi di cura successivi. Rincuora vedere che anche quest’anno la casella dei decessi di ragazzi con meno di 18 anni è a quota zero. Il nostro impegno non si ferma, abbiamo ancora tantissimo lavoro da svolgere per rendere sempre più sicura Verona».

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