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Incidente di Bologna, D'Arienzo: "Nessun allarme, ma chiedo più controlli"

Ha impressionati tutti la bomba di fuoco scoppiata nel capoluogo emiliano in seguito ad un tamponamento di mezzi pesanti. Un incidente che sarebbe potuto capitare ovunque, anche a Verona

Hanno impressionato tutti le immagini dell'incidente stradale avvenuto lunedì 6 agosto a Bologna. Hanno impressionato tutti e in poco tempo hanno fatto il giro del mondo. L'autocisterna carica di gpl che ha tamponato un mezzo pesante nel tratto urbano della A14 ha generato un'esplosione violentissima procurando danni materiali ingenti. Ed è quasi un miracolo che in quell'inferno sia morta solo una persona, mentre tanti sono i feriti.

L'incidente ha impressionato anche i veronesi, perché è vero che i tratti autostradali bolognesi sono molto trafficati, ma non è che Verona sia tanto da meno. Ed è chiaro che un episdio del genere potrebbe ricapitare se non si prendono le giuste precauzioni. C'è chi suggerisce di spostare il trasporto dei materiali infiammabili dalla gomma al ferro, ma non è che le ferrovie italiane siano tanto più sicure delle autostrade. E non bisogna tornare troppo indietro nel tempo, meno di dieci anni, per trovare un disastro causato sempre da un carico di gpl. Era il 29 giugno del 2009, quando a Viareggio il deragliamento di un treno merci provocò un'esplosione in cui morirono 32 persone. Allora c'è chi chiede più controlli per il rispetto delle regole che riguardano gli uomini e le donne alla guida dei camion che trasportano materiale pericoloso. E quindi il rispetto dei tempi di riposo e tutto il resto. E ancora, visto che nelle ultime auto in commercio ormai è inserito come optional il sistema di frenata di emergenza assistita, perché non prevedere l'obbligo di inserire questo sistema in tutti i mezzi pesanti.

Insomma, oltre ad aiutare chi ha subito danni dal disastro di Bologna, ci si chiede anche come fare per evitare altri incidenti simili. "Insieme agli altri colleghi della commissione trasporti del Senato ho depositato un'interrogazione al ministro Toninelli affinché siano riesaminate tutte le procedure in essere per trasporti di questa natura, ovunque essi avvengano, ovviamente", ha dichiarato il senatore veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo

Il mio pensiero era rivolto anche a Verona - scrive D'Arienzo - La nostra città e la provincia sono attraversate da due autostrade e dalle ferrovie. Ogni giorno camion e treni che trasportano materiali infiammabili attraversano i nostri luoghi. Senza creare alcun allarme, è comunque doveroso esaminare quanto avvenuto a Bologna in virtù dell'elevato grado di pericolosità che accadimenti simili portano naturalmente con sé e con l'intento di valutare tutto quanto è possibile fare per evitare in futuro situazioni simili. Ovviamente, pur rientranti tra gli obblighi delle società concessionarie di tratti autostradali e di quelle ferroviarie la prevenzione di incidenti, in particolar modo quelli che possono occorrere a trasporti di questa natura, ritengo doveroso un approfondimento delle procedure. Lo dobbiamo ai tanti che abitano nelle vicinanze dei tratti autostradali e ferroviari veronesi. Nessun allarme, ma una verifica in più non guasterebbe.

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