Sabato, 16 Ottobre 2021
Incidenti stradali Selva di Progno / contrada Roncari

Sono stati i vicini a trovare il corpo di Abramo, precipitato in una scarpata con il trattore

A mezzogiorno gli amici, quando hanno visto solo il cane rientrare all'abitazione, si sono insospettiti e hanno percorso la strada che il 68enne era solito fare per andare a prendere la legna e raggiungere il paese

Era in pensione da un paio d'anni Abramo Peloso, da quando la scoperta di una malattia l'aveva convinto ad andare in pensione, vendere il bestiame e pensare alla salute. Poi il ritrovamento del corpo da parte dei vicini, che si sono insospettiti vedendo solamente il suo cane, un cocker, rientrare sull'ora di mezzogiorno. Il 68enne è precipitato giù per una scarpata di 50 metri sulla vecchia strada che unisce contrada Roncari di Campofontana con la provinciale 10 della Val d'Illasi nei pressi di contrada Bernardi. Lì un tornante, affrontato probabilmente in malo modo, ha tradito l'anziano, che si trovava a bordo di piccolo trattore Carraro a quattro ruote motrici composto da motore, cabina e cassone.
I vicini sono andati a cercarlo prima nel bosco dove era solito raccogliere la legna, per poi risalire la stradina di collegamento con il capoluogo. In quella via, dopo circa un paio di chilometri hanno trovato le tracce lasciate dalle ruote, ma da quel punto non si vedeva nulla e gli amici hanno dovuto quindi fare un ampio giro per arrivare ai piedi della parete dove hanno visto il mezzo sfasciato e il corpo dell'uomo. Gli uomini del 118, giunti sul posto in elicottero, non hanno potuto fare altro che farsi calare giù per constatare il decesso e recuperare la salma. 
Abramo Peloso non era sposato e aveva due nipoti che abitano a San Martino Buon Albergo. Era sempre rimasto nella sua casa natale di contrada Roncari, a parte quel periodo di due anni trascorso in gioventù a Mantova, dove era andato a lavorare in un allevamento con i fratelli. Poi aveva deciso di mettersi in proprio, creando un allevamento tutto suo di una decina di capi che ogni giorno mungeva a mano. Poi  due anni fa la pensione, quando un tumore lo convinse a prendersi cura di sè. Secondo gli amici, le cui parole sono riportate dal quotidiano L'Arena, dopo l'intervento chirurgico era rinato: "Non mancava mai per le partite a carte, sopratutto negli ultimi due anni dopo che si era liberato del lavoro della stalla". Il 68enne però faticava a stare con le mani in mano e ieri infatti, come sempre, era salito sul suo trattorino. 

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