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La scena dell'incidente a Legnago e i carabinieri in conferenza stampa

La scena dell'incidente a Legnago e i carabinieri in conferenza stampa

Fugge dopo un grave incidente, rintracciato dai carabinieri finisce agli arresti domiciliari

Arrestato un 30enne di Bovolone con l'accusa di "omicidio stradale" e "lesioni gravi"

I carabinieri di Legnago, nel corso di una conferenza stampa, hanno riferito di essere riusciti a risalire ed arrestare quello che ritengono essere il guidatore responsabile di un incidente stradale, poi rivelatosi fatale per una persona, avvenuto il 12 maggio dello scorso anno. L'episodio si era verificato nella frazione di Casette, esattamente all'incrocio tra via Manara e via Garbo.

Stando alla ricostruzione dei fatti fornita quest'oggi dal Brigadiere Sarti che nell'occasione era intervenuto sul posto, una Golf non avrebbe rispettato lo "stop" e, immettendosi sulla strada principale, avrebbe urtato con il lato passeggero di una Fiat 500 vecchio modello. A bordo di quest'ultima vi era una coppia di anziani coniugi, classe '37 la moglie e classe '31 il marito, entrambi di Legnago e rimasti gravemente feriti dopo il violento impatto, trasportati quindi d'urgenza in ospedale al Mater Salutis. Qui la donna, nonostante le lesioni riportate, ebbe poi modo di riprendersi, mentre purtroppo per il marito il 30 maggio del 2019 sopraggiunse la morte

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Il luogo dell'incidente stradale a Legnago

La particolarità del caso fu che al momento del loro intervento, come confermato quest'oggi anche dal Maresciallo Zanoli del comando dei carabinieri di Legnago, i militari dell'Arma non trovarono nei pressi della Golf coinvolta nello scontro il relativo guidatore. Di fatto quest'ultimo, secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, si sarebbe dato alla fuga dopo l'incidente, abbandonando l'auto (intestata peraltro non a lui bensì ad un'azienda di Legnago il cui titolare è risultato estraneo ai fatti), ma anche la propria carta d'identità all'interno del veicolo. Il ritovamente di tale documento è stato dunque il primo elemento utile grazie al quale i carabinieri spiegano di aver potuto avviare le indagini, essendo tra l'altro la carta d'identità quella di un uomo già noto alle forze dell'ordine. Si tratterebbe infatti di un cittadino italiano classe '90, pregiudicato e con precedenti specifici, residente a Bovolone. 

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Intervista al Maresciallo Zanoli dei carabinieri di Legnago

Quest'ultimo, secondo i carabinieri e sulla base di riscontri e testimonianze da loro raccolte, si sarebbe allontanato dapprima a piedi e, successivamente, con l'ausilio di un conoscente a bordo di un'altra auto, rimasta tuttavia finora ignota. Stando a quanto riferito dai militari, il titolare della carta d'identità ritrovata sulla Golf, si sarebbe dopo qualche giorno presentato in caserma, rilasciando alcune dichiarazioni e dicendosi estraneo ad ogni responsabilità circa l'incidente. Tuttavia, i carabinieri spiegano di essere riusciti in seguito, grazie ad una serie di attività tecniche d'indagine e di testimonianze raccolte, a stabilire la presenza dell'uomo nel luogo dello scontro il giorno e l'ora dell'incidente. Alla luce di ciò, i militari riferiscono quindi di aver potuto denunciare all'autorità giudiziaria, nel mese di settembre, il 30enne di Bovolone per "omicidio stradale" e "lesioni gravi". Il gip Livia Magri, verso la fine del mese di dicembre scorso, ha quindi fatto pervenire ai carabinieri l'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del ragazzo e che prevedeva per lui gli arresti domiciliari. 

I militari dell'Arma spiegano di essere infine riusciti a rintracciare il 30enne di Bovolone il giorno 9 gennaio, quando al ragazzo sarebbe dunque stato notificato il provvedimento, per poi venire accompagnato agli arresti presso la sua abitazione. I carabinieri hanno in conclusione ricordato la gravità del reato di "omicidio stradale" che comporta pene dai 2 ai 7 anni (aumentate da 8 a 12 in caso di guida in stato di ebbrezza), sottolineando l'inutilità della fuga, poiché là dove si verifica il conducente del veicolo viene, statisticamente, quasi sempre rintracciato dalle forze dell'ordine e, dunque, così facendo si finisce soltanto con l'aggravare la propria posizione. La famiglia della vittima è stata quest'oggi informata dell'avvenuto arresto dagli stessi militari dell'Arma, ai quali in particolare la figlia dell'anziano deceduto in ospedale avrebbe manifestato le proprie congratulazioni per essere riusciti a portare a termine positivamente le indagini e fare luce sull'episodio.

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