Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Sospetti ingaggi di artisti, inchiesta del Regio di Torino tocca l'Arena

Da più di un anno la Procura piemontese sta indagando sui rapporti tra l'ex sovrintendente del Regio William Graziosi e l'agenzia di spettacoli Ariosi Management. E tra le carte spuntano due esposti che riguardano Verona

Arena Opera Festival (Foto Ennevi)

Anche la Fondazione Arena di Verona potrebbe entrare nell'inchiesta incentrata sul Teatro Regio di Torino e portata avanti da più di un anno dalla Procura piemontese. Il procuratore aggiunto Enrica Gabetta e la pm Elisa Buffa stanno indagando sui rapporti tra l'ex sovrintendente del Regio William Graziosi e l'agenzia di spettacoli di Alessandro Ariosi, la Ariosi Management, che ha sede in Svizzera. In sostanza, Graziosi avrebbe ottenuto dei benefici personali, anche in denaro, per favorire l'ingaggio degli artisti della Ariosi Management nelle opere del Teatro Regio. E con questo meccanismo, che potrebbe essere stato utilizzato anche in altri teatri, l'agenzia avrebbe triplicato in pochi mesi il suo fatturato.

Tra le carte di Gabetta e Buffa, come riportato da Ansa, ci sarebbero infatti anche due esposti inviati alla Procura di Verona attraverso cui viene segnalata un'attività ritenuta sospetta della Ariosi Management. I sospetti sarebbero sorti dal fatto che, nel 2018, la direzione artistica dell'Arena avrebbe dato il consenso alla scritturazione di circa 100 artisti dell'agenzia svizzera, un numero molto più alto rispetto al passato. «Dubbi e sospetti diventano più espliciti - prosegue Ansa - laddove gli esposti chiedono se sia lecito intrattenere rapporti "per se stessi o i propri famigliari" con chi si gestiscono le trattative per conto delle fondazioni liriche».

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