Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Via Matozze

Inceneritore di Ca' del Bue: entro il 2015 bisognerà decidere sul suo futuro

Per il decreto Sblocca Italia il termovalorizzatore di Ca' del Bue è strategico, ma tra ricorsi e opposizioni al progetto è ancora tutto in forse

Sarà riattivato l'inceneritore di Ca' del Bue? Per il decreto Sblocca Italia del Governo Renzi si tratta di un impianto strategico, ma non tutti sono farevoli alla ripresa delle attività del termovalorizzatore di San Michele Extra. La questione si trascina da anni e si vorrebbe finalmente rispondere alla domanda e decidere quale sia il futuro dell'impianto.

Su L'Arena, il presidente di Agsm Fabio Venturi commenta: "Io sono favorevole a questi impianti. Entro fine anno decideremo se e con quale soluzione tecnica procedere, ma attenzione: andremo avanti soltanto se ci converrà economicamente. Passare da 190mila a 150mila tonnellate penalizza anche se in Veneto le quantità di rifiuti da smaltire ci sono. Insieme a Urbaser si dovrà valutare se fare due linee di nuovi forni o una sola, ma qualche impresa potrebbe chiedere che si rifaccia il project financing, visto che la gara vinta da Urbaser prevedeva due linee. E magari, con una sola, altri avrebbero concorso".

Contrario all'inceneritore è l'ex consigliere regionale del Pd, Franco Bonfante, che dichiara su L'Arena: "Porteremo a conoscenza del ministro e del governo, prima della Conferenza Stato-Regioni, che Ca' del Bue non è sostenibile anche sotto il profilo economico, e lo dimostreremo con i dati reali emersi dal nostro emendamento al nuovo Piano regionale dei rifiuti". Il suo obiettivo è di far togliere il termovalorizzatore di San Michele Extra dall'elenco degli impianti strategici per lo smaltimento dei rifiuti in Italia.

Come riporta L'Arena, Bonfante ha parlato dei tanti emendamenti presentati dal Pd in materia: "Tra questi ce n'è uno che porta l'obiettivo della raccolta differenziata dei rifiuti al 76 per cento, nel 2020, e riduce fortemente le previsione sulla quantità di rifiuti urbani totali, residui, pro capite. Ora, dai dati emerge la non sostenibilità di Ca' del Bue sotto il profilo economico e la contraddittorietà rispetto agli obiettivi di differenziata che in Veneto è al 76 per cento mentre lo schema del decreto Sblocca Italia si ferma al 65". Continua Franco Bonfante: "Qualora il decreto Sblocca Italia confermasse l'inserimento dell'inceneritore, ci sono motivi tecnici e giuridici per un eventuale ricorso".

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