Cronaca Zai

Incendio in Zai: indagine archiviata per mancanza di prove di dolo

Era il 6 luglio quando un devastante rogo consumò i capannoni di un'azienda ortofrutticola veronese. Ieri la procura scaligera ha annunciato che non ci saranno ulteriori approfondimenti sul caso

Le fiamme si erano levate alte, e ancora più alta era la colonna di fumo che ne era scaturita, visibile persino da autostrada e tangenziale. Il rogo in Zai dei primi di luglio, lo stesso che parve essere il vero inizio di quella che è stata una stagione estiva piena di casi di incendio, è stato sicuramente un caso eclatante in provincia. Eppure verrà archiviato.

MANCANZA DI PROVE - Il rogo che la sera del 6 luglio scorso distrusse due capannoni di un'azienda di ortofrutta, la Osa, richiamando decine di mezzi di soccorso e un fiume di curiosi, fu uno dei più violenti che la provincia scaligera riesca a ricordare negli ultimi dieci anni. A cinque mesi di distanza la notizia che per quell'incendio non ci saranno inchieste causa mancanze di prove. Le indagini della polizia e le perizie dei vigili del fuoco non sono infatti riuscite a chiarire se ci fu dolo e il caso è stato archiviato dalla Procura.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Incendio in Zai: indagine archiviata per mancanza di prove di dolo

VeronaSera è in caricamento