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Stazione Porta Nuova. L'incendio al quadro elettrico paralizza i treni di tutto il Nord Italia

È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri. Il cortocircuito ha bloccato le linee più trafficate tra Milano, Venezia e Bologna, ma gravi conseguenze sono state evitate. Di Masi: "Il piano anticendio ha funzionato molto bene"

“Usciva fumo dalla sala sicurezza e immediatamente è stato richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco”, spiega Maria Grazia Di Masi, dirigente della Polfer, “Un guasto elettrico ha generato il blocco dell'erogazione di energia e la paralisi della stazione di Porta Nuova ”. Sono state queste le cause del blocco ferroviario che ieri intorno alle 17:30 ha condannato centinaia di pendolari, studenti e semplici viaggiatori ad attese infinite nelle stazioni di tutto il Nord Italia. “La circolazione, per forza di cose, si è interrotta”, prosegue Di Masi, “e si è proceduto solo a far partire qualche treno in modalità di sicurezza. Ai viaggiatori sono mancate le informazioni necessarie per orientarsi. L'assenza di elettricità, infatti, non ci ha permesso di comunicare con l'altoparlante quello che stava accadendo. Il piano antincendio ha funzionato molto bene. Da subito ci si è resi conto che il guasto era notevole”. L’incendio derivato dal cortocircuito elettrico ha reso irrespirabile l'aria intorno alla stazione. Un misto di materie plastiche e odori chimici ha invaso la zona e gli uffici di dirigenti e operatori della Ferrovia sono stati evacuati. Del guasto parla anche Walter Picco, caporeparto dei Vigili del fuoco in servizio sull’area: “Si presume possa essere stata una sovratensione ai quadri elettrici all'interno della sala controlli. Siamo intervenuti con tre squadre, abbiamo evacuato tutti i fumi e poi abbiamo lasciato ai tecnici delle Ferrovie il compito di ripristinare il funzionamento dei quadri elettrici”. Momenti di tensione si sono vissuti invece a Buttapietra dove un gruppo di persone, fatte scendere da un Frecciargento, hanno preso d’assalto gli autobus messi a disposizione per il proseguo del viaggio. Un testimone conferma: “All’arrivo dei mezzi, si è creata una grande calca e i bus sono stati presi d’assalto dei passeggeri in attesa da ore”. Le tratte più penalizzate sono state quelle che collegano Milano, Venezia, Bologna e Bolzano perché, spiega Enzo Mauli, dirigente delle Ferrovie in servizio sull’area, “tutti i treni passano sulla stessa rotaia e, se si ferma il primo, tutti gli altri aspettano. Di fatto il quadro interessato dal guasto ha la funzione di un semaforo fuori controllo. Non va il rosso e allora si ferma tutto”.

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