Incendio di Povegliano. Al vaglio l'ipotesi dolosa e pompieri ancora al lavoro

Si stanno svolgendo gli accertamenti per comprendere la natura dell'episodio, questi però sono resi ancora più difficili dai danni causati da fiamme e calore e dal pericolo che crolli un'altra parte della struttura

Proseguno i lavori dei vigili del fuoco in via Amos Zanibelli, a Povegliano Veronese, dove nella mattinata di domenica è scoppiato un incendio nel capannone della ditta Sev 2.0 srl, che si occupa della gestione di rifiuti. A prendere fuoco sono stai materiali altamente infiammabili come carta, plastica e altri non ancora identificati, che hanno costretto i pompieri ad una continua opera di spegnimento che proseguirà almeno per tutta la giornata di martedì, con lo scopo di abbassare la temperatura nella struttura ed impedire che nuovi focolai prendano vita.
Nel frattempo, dopo il crollo di parte del tetto, si sta vagliando l'ipotesi di chiamare in causa una ditta di demolizioni per abbattere le parti pericolanti della struttura, che rendono ancor più pericolose le indagini sulla natura del fatto. 

In via Amos Zanibelli infatti sono arrivati anche i vigili del fuoco del Niat il nucleo investigativo anti incendio di Verona e Venezia, per risalire alle cause che hanno scatenato l'incendio, sulle quali stanno anche lavorando i carabinieri della Compagnia di Villafranca e del Nucleo ecologico di Treviso. Resta in piedi infatti che si tratti di un episodio doloso, con i militari che hanno acquisito i filmati delle telecamere per verificare se qualche losco individuo si è avvicinato al capannone prima dell'incendio: ci vorranno diverse ore però prima che gli uomini dell'Arma riescano a controllare tutto il materiale. 
Oltre che dai possibili crolli, l'attività investigativa è stata inoltre rallentata dagli altri danni provocati dal rogo, che impediscono di individuare eventuali segni di effrazione. Un'ipotesi, quella del dolo, che era stata ventilata anche dal PD e Michele Bertucco, ma che naturalmente non esclude ancora l'eventualità che possa essersi trattato di un incidente, come un corto circuito o un errore umano. 

Nel frattempo a Povegliano e nei comuni limitrofi (Villafranca, Mozzecane, Castel D'Azzano, Nogarole Rocca, Buttapietra, Trevenzuolo, Vigasio e Sommacampagna), restano in vigore le ordinanze le ordinanze dei rispettivi sindaci, volte a tutelare la salute dei cittadini. Niente ricreazione all'aperto per i bambini dunque, attività sportive sospese, oltre i consigli di tenere le finestre chiuse e di evitare di consumare ortaggi raccolti in questi giorni. 
Lundì sono arrivate anche le prime analisi di Arpav, che indicavano un tasso di benzene fuori norma, ma solo nella giornata di martedì si conoscerà il livello di diossina. 

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