Cassonetti incendiati a Veronetta, una denuncia: nessuna matrice politica

Sulla vicenda ha indagato la Digos della Questura di Verona che, sfruttando anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza, è risalita ad un 49enne. Scongiurata dunque l'ipotesi di un attacco politico

Uno dei cassonetti incendiati

Al termine delle indagini condotte dalla Digos della Questura di Verona, è stato ricondotto ad un atto vandalico, e non ad un gesto politico, l’incendio che è avvenuto una decina di giorni fa a danno di due cassonetti in zona Veronetta.

GLI EPISODI - A seguito della segnalazione diramata dalla Sala Operativa, poco prima della mezzanotte dello scorso 24 novembre, gli agenti delle Volanti erano intervenuti di fronte al civico 14 di via Muro Padri, dove hanno constatato che un cassonetto adibito alla raccolta della carta stava andando a fuoco.
Dopo qualche momento, al civico 3 di via Giardino Giusti, a pochi metri di distanza dal primo, gli operatori hanno notato che vi era un secondo cassonetto in fiamme, anch’esso adibito alla raccolta della carta. Sono stati quindi avvisati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere i roghi. 

LE INDAGINI - Inizialmente, considerato che la stessa sera vi era stata l’inaugurazione di “Info-spazio 161”, nuova sede dei movimenti della sinistra politica della città, erano state avanzate ipotesi di una possibile matrice politica alla base del fatto. Il tutto però è stato smentito dall’esito degli accertamenti effettuati dalla Questura di Verona.
In seguito ad un’attenta e scrupolosa attività di indagine, infatti, gli agenti della Digos, grazie anche allo studio delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino, sono riusciti a risalire all’autore del reato. Le telecamere lo avrebbero inquadrato mentre si avvicinava, con una camminata poco stabile, ai cassonetti, per poi rovistarvi dentro e allontanarsi poco prima che gli stessi prendessero fuoco.

Si tratta di un cittadino tunisino di 49 anni che, al termine degli opportuni accertamenti, è stato denunciato a piede libero per danneggiamento in seguito all'incendio.
Nella giornata di martedì, personale di Amia ha formalizzato la querela negli uffici della Questura scaligera, quantificando il danno in euro 1000 per ogni contenitore.

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