Cronaca Quinto / Via Valpantena

Attentato al Gruppo Veronesi: a Padova incendiati 15 camion carichi di mangimi

I camion carichi e pronti a partire sono stati incendiati nel mangimificio di Ospedaletto Euganeo. Si tratterebbe di un incendio doloso di matrice terroristica. Non è il primo episodio. Si indaga sui gruppi animalisti e No-Ogm

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 luglio sono andati a fuoco 15 camion carichi di una delle aziende del Gruppo Veronesi. L'incendio doloso è stata appiccato nel mangimificio di Ospedaletto Euganeo. Dato che non si tratta del primo episodio che ha colpito l'azienda veronese, è quasi certo che si tratti di un attentato. Il danno economico ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, tra i veicoli distrutti e il mangime ridotto in cenere

Poco tempo fa, gruppi di animalisti e contrari agli Ogm avevano manifestato contro l'azienda e la sede di Padova è proprio l'ultimo stabilimento a non aver ancora eliminato i prodotti di origine geneticamente modificata, mentre il resto del Gruppo è Ogm-Free. Come riporta L'Arena, sui muri dell'azienda è stata trovata la scritta "No Ogm. No allevamenti" perciò il cerchio si sta stringendo sulla pista animalista. Tuttavia, il gruppo che ha manifestato contro l'azienda di recente ha negato di aver qualcosa a che fare con l'attentato, perciò non si esclude che la scritta possa essere una manovra di depistaggio per far ricadere la colpa su questo gruppo di animalisti. Inoltre, il colpo sembra essere stato studiato nei minimi particolari; per esempio, la pattuglia della vigilanza ha transitato nella zona alle 2:00 e l'incendio è stato appicato alle 2:30, perciò è probabile che gli attentatori conoscessero gli orari del servizio di vigilanza.

A confermare il clima di ostilità verso lo stabilimento di Ospedaletto Euganeo e il suo direttore Antonio Chemello, che su L'Arena dichiara: "Davanti a questo stabilimento già nel 2014 ci sono state delle manifestazioni di alcuni gruppi animalisti e quelli che si definiscono Coordinamento zero Ogm. Ma si è sempre trattato di manifestazioni pacifiche, con distribuzione di volantini, slogan, ma tutto è rimasto nell'ambito della liceità di manifestare il proprio pensiero. Non era raggiunta una simile violenza. Per fortuna i danni sono stati limitati ai camion e le fiamme non sono arrivate ai capannoni. Se abbiamo paura a continuare a lavorare? Non si può lavorare con la paura dobbiamo andare avanti. La merce dev'essere consegnata, i mangimi riprodotti perchè domani mattina ci sono da fare le consegne e noi le faremo. Quello che possiamo fare noi lo facciamo, saranno le forze dell'ordine adesso a capire chi possa aver compiuto tutto questo".

Come riporta L'Arena, dalle telecamere di sicurezza, si evince che le fiamme sono state appiccate da tre ignoti, ma non trattandosi di videocamere a infrarosso, si possono scorgere solo le ombre degli attentatori. I piromani avrebbero dato fuoco alle gomme dei mezzi parcheggiati, usando della benzina e un innesto, probabilmente della stoffa. Questo è quanto emerge dalle prime ricostruzioni elaborate dai carabinieri di Este. Da primi camion infuocati, le fiamme si sono ben presto diffuse su altri veicoli di Mangimi Veronesi. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato che le fiamme coinvolgessero un'altra decina di mezzi parcheggiati lì vicino. Sul posto è stata ritrovata una bottiglia ancora piena di benzina, nonchè altre bottiglie simili, delle bombolette spray e dei pezzi di tessuto.

Ad andare distrutti non sono stati camion di proprietà del Gruppo Veronesi, ma di padroncini; tuttavia, l'azienda ha già dichiarato che verrà in aiuto di questi autotrasportatori. Insieme ai veicoli, sono bruciate 4 tonnellate e mezzo di mangimi, che ora andranno smaltiti come rifiuti speciali, perciò dovranno essere bonificati prima dello smaltimento. Già nella mattinata di domenica, i mangimi bruciati sono stati aspirati da macchinari speciali. Sul posto è giunto anche l'Arpav che dovrà valutare quale sia l'impatto ambientale di questo rogo che ha visto la combustione di cereali e soai, ma anche pneumatici, metallo e carburante.

A dare l'allarme è stato uno degli operai dello stabilimento padovano che abita nelle vicinanze. Come riporta L'Arena, l'uomo ha sentito le esplosioni e dalla finestra è riuscito a scorgere il fumo e le fiamme.

Sulla vicenda, si è espresso anche Luca Zaia: "Esprimo la condanna più ferma per questo episodio di violenza e rivolgo alla famiglia Veronesi e alla loro impresa tutta la mia solidarietà. Mi auguro che al più presto possano essere chiariti i contorni di un atto che non ha giustificazioni, rivolto contro una delle imprese più prestigiose dell’economia veneta”.

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