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Vigile del fuoco alle prese con l'incendio a Cà del Bue

Vigile del fuoco alle prese con l'incendio a Cà del Bue

Incendio a Cà del Bue, interrogazione urgente del consigliere Bertucco

Il rappresentante di Verona e Sinistra in Comune vuole che sia fatta chiarezza su quanto è successo, ma anche sul futuro dell'impianto

«Ho depositato un'interrogazione urgente in Comune di Verona per chiarire quanto successo all'impianto del Cà del Bue dove si è sviluppato un vasto incendio». Ad annunciarlo è stato il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, il giorno successivo al rogo che ha interessato circa 70 metri cubi di rifiuti all'interno dell'impianto di Cà del Bue. «Un precedente incendio nello stesso impianto - ricorda Bertucco - era avvenuto il 28 novembre 2015 e aveva interessato un cumulo di circa 2.000 tonnellate di rifiuto trattato».

L'inceneritore è fermo dal 2006 e il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento era stato bocciato dalla Regione Veneto nel 2015. Nel 2016, la Regione aveva tuttavia approvato un progetto di revamping che Agsm aveva coniugato con l'intenzione di voler puntare sulla produzione di biometano. «Ma come in tutte le altre proposte di riqualificazione di Cà del Bue presentate da Agsm, negli ultimi anni manca all'appello la parte più interessante, ovvero il destino delle vecchie linee di forni per l'incenerimento che sono in totale disuso», ha aggiunto Bertucco, il quale chiede informazioni non solo sull'incendio, ma anche sul futuro di Cà del Bue. «Agsm non ha ancora chiarito quale sarà il destino dei vecchi forni - ha concluso il consigliere comunale - Faranno ancora parte dell'impianto oppure l'azienda ha altri progetti? La totale assenza di informazione in merito e la totale mancanza di dialogo e di confronto induce a pensare che l'azienda stia semplicemente attendendo il momento migliore per mettere tutti davanti al fatto compiuto. È pertanto necessario che Agsm risolva al più presto questa ambiguità».

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