menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Imprenditore tedesco truffa il fisco: conti correnti sequestrati

L'uomo simulava la residenza fiscale di diverse ditte in Germania quando invece si trovavano di fatto nel veronese. La Guardia di Finanza ha così bloccato 5 milioni di euro di sua proprietà

La Guardia di Finanza di Verona ha messo fine ad un articolato sistema di frode ideato da un imprenditore tedesco che operava nel settore della promozione pubblicitaria di strutture turistico-alberghiere.

IL METODO - Ingegnoso ed efficace il meccanismo di frode adottato dall’imprenditore tedesco messo in luce dalla Guardia di Finanza di Verona. Il sistema fraudolento architettato per sfuggire all’Amministrazione Finanziaria, consisteva nel simulare la residenza fiscale di diverse imprese che formalmente erano ubicate in Germania, ma che di fatto erano residenti nel territorio veronese. Per diversi anni, grazie alla sua condotta “truffaldina”, l’imprenditore non ha provveduto agli adempimenti fiscali previsti, sottraendo, così, a tassazione proventi derivanti da attività commerciali di fatto svolte sul territorio nazionale.

LE CONSEGUENZE - Oltre alle sanzioni di carattere amministrativo, grazie agli efficaci accertamenti svolti dai Finanzieri della Tenenza di Bardolino, nei confronti dell’imprenditore è scattata anche una denuncia penale presso la Procura della Repubblica di Verona per il mancato adempimento degli obblighi fiscali previsti. Le Fiamme Gialle di Verona, portando alla luce questo ulteriore caso di evasione fiscale internazionale, hanno condotto l’Autorità Giudiziaria all’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo dei conti correnti bancari nella disponibilità dell’imprenditore per un totale di circa 5 milioni di euro. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    CBD: benefici e controindicazioni

  • Benessere

    Tremolio all’occhio, perché e come evitarlo

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento