L'imprenditore Mion disponibile ad accogliere i profughi. Ma la prefettura tace

Il fondatore della catena di supermercati Migross il 12 giugno scorso aveva inviato una missiva alla prefettura, mettendo a disposizione un'area di sua proprietà molto vasta da adibire all'accoglienza dei richiedenti. Non ha mai ricevuto risposta

In giorni di polemica nazionale sul tema dell'accoglienza profughi, emerge la notizia che a Verona qualcuno ben disposto ad ospitarli ci sarebbe. Non è passato troppo tempo dalle recenti dichiarazioni in merito alla possibilità di ospitare i nuovi migranti in arrivo nella città scaligera, in strutture da ricavare all'interno di ex siti militari. In merito si è spesso parlato di un alloggio un tempo riservato agli ufficiali Nato sulle torricelle.

Ma c'è anche stato chi come l'imprenditore Giovanni Mion, il quale ha fondato la catena di Supermercati targati Migross, avrebbe da tempo comunicato alla prefettura la sua disponibilità ad alloggiare i richiedenti asilo all'interno di un'area di sua proprietà. Tale spazio sarebbe dovuto diventare dapprima un hotel, poi un supermercato, di fatto sarebbe stato però disponibile ad ospitare i migranti all'interno di una superficie pari circa a 700 metri quadrati. La struttura è collocata nel comune di Sant'Anna d'Alfaedo, in piazza Dalla Bona, ma quel che conta è che l'imprenditore Mion dalla prefettura non ha mai ricevuto risposte in merito alla sua porposta. Così almeno racconta Mion, stando alle sue parole riferite dall'Arena: "Il 12 giugno ho scritto alla prefettura evidenziando che ho quest'area a disposizione nel piccolo comune in piazza Della Bona. Sono stato contattato da un funzionario che mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere, invece nessuno s'è più fatto vivo. Leggo sempre che non ci sono spazi sufficienti per ospitare queste persone che arrivano dall'Africa e dalla Siria, io avevo messo a disposizione il capannone che è piastrellato, ha i servizi pronti, è facilmente riscaldabile, ma nessuno mi ha risposto. E nel mio capannone potrebbero starci almeno cento persone. Inizialmente quell'area doveva ospitare i garage dell'hotel, che poi però è diventato il capannone per un supermercato".

In realtà così come sempre riporta l'Arena, la stessa prefettura sostiene di aver ritenuto l'edificio inadatto all'accoglienza, tuttavia dimenticandosi di avvisare il proprietario di tale situazione. Nel frattempo dunque, con gli immigrati sempre fissi a Costagrande, dove la situazione pare migliorata grazie all'introduzione delle navette che trasbordano i migranti in centro e in stazione, così come anche negli Ostelli cittadini, si resta ancora in attesa di trovare un nuovo spazio adeguato all'accoglienza dei probabili prossimi arrivi.  

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