Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Covid, vaccini e immunità di gregge. Gimbe: «Non esistono i presupposti epidemiologici per conquistarla»

c. Nell'ultimo monitoraggio per la prima volta calo dei nuovi casi. Efficacia vaccini «stabile e molto elevata nel ridurre decessi (96,6%)»

«A fronte di un dibattito politico e di una comunicazione pubblica che rincorrono percentuali target di copertura vaccinale – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è bene ricordare che oggi non esistono i presupposti epidemiologici per conquistare la cosiddetta immunità di gregge, in grado di proteggere i non vaccinati grazie ad un’elevata percentuale di persone non più suscettibili al contagio, perché vaccinate o guarite». 

La spiegazione che Fondazione Gimbe fornisce sull'argomento si sviluppa attraverso i seguenti punti:

  • «Al momento nessun vaccino è approvato per i soggetti sotto i 12 anni compiuti: oltre 5,8 milioni di persone (9,9% della popolazione) tra cui il virus continua a circolare liberamente».
  • «I vaccini anti-COVID-19 approvati non sono sterilizzanti, ovvero non conferiscono un’immunità totale contro il virus e anche chi è vaccinato ha una probabilità, seppure molto più bassa, di infettarsi e trasmettere il virus. Al momento in Italia l’efficacia del vaccino nei confronti dell’infezione si attesta intorno al 78%».
  • «L’efficacia dei vaccini nei confronti dell’infezione inizia a ridursi dopo circa 6 mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale, in particolare nelle fasce anagrafiche più giovani».
  • «Nei Paesi a basso reddito meno del 2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino: questa disomogeneità nell’accesso ai vaccini contribuisce all’elevata circolazione del virus e all’emergenza di nuove varianti».

Alla luce di queste considerazioni, il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta conclude: «A fronte dell’elevato profilo di efficacia e sicurezza dimostrato dalla somministrazione di oltre 5 miliardi e mezzo di dosi di vaccino in tutto il mondo è inutile inseguire la chimera di una percentuale di popolazione vaccinata in grado di "spegnere" l’interruttore della circolazione virale. L’obiettivo di salute pubblica è quello di vaccinare tutti coloro che non presentano specifiche controindicazioni, al fine sia di una protezione individuale da malattia grave o decesso, in particolare per gli over 50, sia di ridurre al minimo la circolazione virale».

Monitoraggio Gimbe dall'1 al 7 settembre 2021

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana dall'1 al 7 settembre 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (39.511 vs 45.134) a fronte di un incremento dei decessi (417 vs 366), influenzato tuttavia da ricalcoli. Scendono anche i casi attualmente positivi (133.787 vs 137.925) e le persone in isolamento domiciliare (128.917 vs 133.129), mentre si rileva un lieve aumento di ricoveri con sintomi (4.307 vs 4.252) e terapie intensive (563 vs 544). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 417 (+13,9%), di cui 82 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: +19 (+3,5%)
  • Ricoverati con sintomi: +55 (+1,3%)
  • Isolamento domiciliare: -4.212 (-3,2%)
  • Nuovi casi: 39.511 (-12,5%)
  • Casi attualmente positivi: -4.138 (-3%)

Indicatori regionali- Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021-2

Indicatori regionali- Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021

Casi e ricoveri

«Per la prima volta da fine giugno diminuiscono i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 5.644». Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe, spiega: «Sul fronte ospedaliero frena ulteriormente l’incremento dei posti letto destinati a pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente crescono solo dell’1,3% in area medica e del 3,5% in terapia intensiva».

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), seppure con notevoli differenze regionali (figura 5): per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (23%) e Calabria (19%); per l’area critica sopra la soglia del 10% Sicilia (13%) e Sardegna (15%). 

Percentuale occupazione posti letto - Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021-2

Percentuale occupazione posti letto - Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021

Vaccini

All’8 settembre il 73,2% della popolazione (n. 43.371.929) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+762.552 rispetto alla settimana precedente) e il 65,9% (n. 39.072.107) ha completato il ciclo vaccinale (+1.189.855). 

L’88,4% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un irrisorio incremento settimanale nazionale (+0,6%) e nette differenze regionali: dal 92,9% della Puglia all'82,3% della Sicilia. In dettaglio:

  • Over 80: degli oltre 4,4 milioni, 4.194.928 (93,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 104.950 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.
  • Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 5.326.891 (89,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 139.811 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.
  • Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 6.321.767 (85%) hanno completato il ciclo vaccinale e 237.700 (3,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.
  • Fascia 50-59 anni: degli oltre 9,4 milioni, 7.361.245 (77,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 501.638 (5,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.
Popolazione vaccinata- Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021
Popolazione vaccinata- Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021

Complessivamente 4,1 milioni di over 50 (15,2%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale e di questi, sono 3,16 milioni quelli che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di età, continuano a salire invece le curve di chi ha meno di 50 anni, nonostante una flessione nella fascia di età tra i 40 e i 49 anni e un iniziale rallentamento di quelle dei 20-29 e 30-39 anni. 

Popolazione over 50 senza vaccino - - Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021-2

Popolazione over 50 senza vaccino - - Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021

L'efficacia dei vaccini

L’efficacia del vaccino da aprile ad oggi «rimane stabile e molto elevata nel ridurre decessi (96,6%) e forme severe di malattia che richiedono ospedalizzazione (93,9%) e ricovero in terapia intensiva (96%)». Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, «l’efficacia si riduce dall’88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 78,1% (periodo 4 aprile-29 agosto), in particolar modo nelle fasce più giovani della popolazione, seppure con una stabilizzazione nelle ultime settimane: si rileva dunque una progressiva riduzione dell’efficacia della copertura vaccinale nei confronti di infezioni asintomatiche e forme lievi di malattia che non necessitano di ricovero».

Nei soggetti vaccinati con ciclo completo, rispetto ai non vaccinati, si registra «un netto calo dell’incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che richiede ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o che porta al decesso». Infatti, nelle varie fasce di età, le diagnosi di SARS-CoV-2 «si riducono del 76,6-79,9%, le ospedalizzazioni dell’88,8-95,6%, i ricoveri in terapia intensiva del 93,4-96,5% e i decessi del 93,4-100%».

Efficaci vaccini anti Covid-19 - Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021-2

Efficaci vaccini anti Covid-19 - Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021

Incidenza vaccinati vs non vaccinati- Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021-2

Incidenza vaccinati vs non vaccinati- Fondazione Gimbe - 9 settembre 2021
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