Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca Centro storico / Via Giuseppe Mazzini

Vertice a Venezia sull'immigrazione: ridurre il numero di rifugiati a Costagrande

Da quanto stabilito durante il vertice che ha coinvolto le prefetture di tutte le province venete, è necessario cambiare strategia nella gestione dei profughi: niente hub di grandi dimensioni, ma centri piccoli e diffusi sul territorio

Si è svolto a Venezia nella giornata di ieri giovedì 3 settembre, un vertice per affrontare il tema dell'immigrazione e che ha coinvolto le province e le prefetture del Veneto. Presente anche il Governatore Zaia, mentre la linea dell'assessore ai Servizi Sociali veronese Anna Leso, non è passata. Nella provincia di Verona, stando ai numeri riportati anche dall'Arena, arriveranno nuovi profughi per un totale di 243 che si sommeranno ai già presenti in numero di 1.220. Di questi sono ospitati in città circa 700, mentre nella struttura di Costagrande, al confine ma di competenza del Comune di Grezzana, ne sono presenti ben 471. Decisamente troppi, soprattutto a fronte delle nuove direttive che sono emerse dal vertice veneziano.

In Italia è previsto l'arrivo entro domenica prossima di circa 3.500 nuovi migranti, questi andranno distribuiti sul territorio e anche il Veneto sarà chiamato come sempre a fare la sua parte. Ma i nuovi arrivi dovranno essere gestiti necessariamente in maniera diversa rispetto a quanto accaduto ad esempio a Costagrande, dove la concentrazione di profughi è decisamente troppo densa. Meglio un'ampia distribuzione sul territorio, all'interno di centri piccoli e numerosi, per evitare un impatto troppo pesante sulla popolazione dei residenti e rendere anche migliori le stesse condizioni di soggiorno degli ospitati. E ciò avverrà, stando a quanto deciso nella riunione che raccoglieva tra gli altri anche tutti i Prefetti delle province venete, indipendentemente dalla volontà dei sindaci locali, finora piuttosto restii nel dare appoggio e nell'offrire strutture per l'accoglienza. Dovranno dunque essere superate le contrarietà e ciascun Comune accettare di dover ospitare i richiedenti asilo, in numero ridotto certo ma diffuso su tutto il territorio.

Nel frattempo per quanto riguarda Verona, da lunedì 7 settembre si attende l'uscita del nuovo bando per la ricerca di alloggi adeguati allo scopo. Resta molto critica invece la posizione di Zaia nei confronti del Governo così come emerso dalle sue dichiarazioni, riferite anche dall'Arena, a seguito del vertice veneziano.

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