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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Il sindaco Tosi bacchetta i furbi del disco orario

Una decina di automobilisti denunciati per l'utilizzo di un sistema meccanizzato

Sono una decina gli automobilisti che sono stati segnalati dalla polizia municipale all’Autorità giudiziaria per truffa aggravata, dopo essere stati scoperti ad esporre un disco orario motorizzato all’interno dell’auto in sosta. A renderlo noto è stato il sindaco Flavio Tosi insieme al comandante della municipale Luigi Altamura.

Gli automobilisti sanzionati avevano parcheggiato la vettura in zona Cittadella, area nella quale, dopo la prima mezz’ora di sosta gratuita, scatta la necessità di pagare il Verona Park. Si tratta di veronesi di età compresa tra i 20 ed i 45 anni, prevalentemente liberi professionisti e studenti.

“L’invito dell’Amministrazione comunale – ha detto il sindaco – è naturalmente quello di non utilizzare questi sistemi, che talvolta possono essere adottati con leggerezza, favorita dalla sensazione di fare soltanto una bravata, ma che in realtà rendono passibili di denuncia per truffa aggravata, con condanna penale particolarmente pesante.”

L’indagine della polizia era partita nel mese di febbraio a seguito di una denuncia da parte di Amt, azienda che gestisce il Piano della sosta del Comune di Verona. Le persone denunciate dovranno rispondere di truffa ai danni di Amt, reato che prevede, in caso di condanna, la reclusione da uno a cinque anni e un’ammenda da 309 a oltre mille e 500 euro.


“Si tratta di un fenomeno in espansione – ha spiegato Altamura – probabilmente legato alla facilità di reperibilità su internet dello strumento, legata ad una sottovalutazione delle conseguenze del suo utilizzol. Proprio per aumentare la sensibilizzazione in merito, invitiamo i cittadini a consultare il sito della Polizia municipale dove è già disponibile un’apposita pagina informativa”.

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