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Cronaca

Il Sert alle Golosine, il Pd: "Il quartiere non un ghetto"

Assessore Bertacco: "Tutti bravi a parole, ma nessuno vuole il servizio nel proprio quartiere"

Riflettori ancora puntati sul consumo di droga tra giovani e giovanissimi. Il Pd si scaglia contro la decisione di spostare il Sert2 in via Pacinotti, a Verona sud.

"Rinnoviamo la nostra contrarietà allo spostamento del Servizio per le tossicodipendenze nel quartiere delle Golosine -ha detto il segretario provinciale del Pd Vincenzo D'Arienzo-. Non è possibile spendere una cifra di quasi 400mila euro per una scelta sbagliata, poichè si va a minare la tutela e la salute dei veronesi. Mettere questo tipo di struttura in una posizione isolata produrrà effetti dannosi per il quartiere, visto che incoraggerà i ragazzi in situazioni di degrado. Bisogna assolutamente scongiurare la possibilità che il quartiere diventi un vero e proprio ghetto, visto che si parla tanto di riqualifica dell'intera Verona sud. Il quartiere è contrario sia nella parte politica, sia in quella sociale, i cittadini si sono già organizzati in comitato con raccolta di firme contro il Sert di via Pacinotti. E ai nostri banchetti si fermano anche cittadini che dichiarano di aver votato Lega e Pdl e non solo i nostri elettori, quindi vuol dire che il disagio c'è ed è molto sentito".

Dello stesso parere è Franco Dusi, consigliere della prima circoscrizione: "Contestiamo questa decisione perchè non è stata una scelta sociale per risolvere le problematiche del centro storico quanto piuttosto una volontà di fondo di rispettare il programma elettorale di quattro anni fa. Crediamo fortemente che la situazione non migliorerà, anzi sarà peggiorata da questo spostamento, in quanto verrà a mancare il sostegno a molti giovani sbandati che rappresentano il 35% dell'utenza del Sert2. La situazione all'interno delle scuole, così come è stata portata all'attenzione pubblica dai giornali, è distinata ad aggravarsi. Un presidio forte a attento ci deve essere in città, altrimenti si rischia che vengano a crearsi ulteriori problemi legati allo spaccio di droga e di metadone e un conseguente aumento di microcriminalità".

Da Palazzo Barbieri non tarda ad arrivare la replica: "La decisione di spostare il Servizio per le tossicodipendenze non è di competenza della Giunta, ma dell'Ulss 20 -spiega l'assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco-. Quando si parla di disagio e tossicodipendenze è sempre la solita storia: tutti siamo d'accordo che questi ragazzi vanno aiutati, ma nessuno vuole che le strutture affichè questo avvenga siano vicino a casa loro. Spostando quartiere il problema si ripeterebbe e questo è un atteggiamento dannoso. Non si parla di ghetto, ma di mentalità sbagliata. Che sia il Pd ha propporre una struttura adeguata ad ospitare questo servizio. Ovviamente ho espresso le mie riserve per il fatto che i due Sert saranno vicini, ma immagino che siano state fatte tutte le considerazione del caso. Quello che più mi preme è che questi ragazzi continuino i percorsi di disintossicazione, questa è l'unica cosa importante".
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