rotate-mobile
Cronaca

Il Giro beffa ristoranti e negozi del centro storico

Transenne e viabilit sul banco d'accusa. I ristoratori: "Il Comune ci ha tagliato fuori"

Un Giro d’Italia appena concluso che non manca le polemiche. Se da una parte il trionfo del ciclista Ivan Basso è stato salutato da tutta la città di Verona, dall’altra sono gli esercenti e i ristoratori a levare il coro di protesta: “Non è possibile continuare così, se da una parte l’immagine della città viene esaltata, da parte nostra abbiamo rilevato solo danni”, questo quanto ammette Claudio Cedro, titolare e gestore del più noto ristorante di piazza Bra, il Liston 10.

Una posizione centralissima che sembra non aver portato i frutti sperati: “Per i nostri locali la giornata di domencia si scorsa si può tradurre in un bel conto tondo, e cioè assolutamente ‘zero’. Il Comune ha scelto di tagliarci le gambe transennando tutto lo spazio nei dintorni dell’Arena. C’è modo e modo di gestire queste importantissimi iniziative. Sicuramente l’errore di valutazione dei vari assessori non ha portato alcun beneficio di turisti e clienti ai locali del centro storico”. Un allarme vero e proprio quello di Cedro che lamenta come “ogni manifestazione organizzata dal Comune sia deleteria per gli affari. Non c’è organizzazione”.

A dirsi contenti della buona riuscita degli affari sono invece gli albergatori che hanno registrato un “tutto esaurito” e che chiudono il mese di maggio in attivo. Spiega Bepino Olivieri, vicepresidente di Assoalbergatori Verona: “Sotto il profilo dell’immagine la città ha guadagnato un mese di copertura mediatica e un afflusso di centinaia di migliaia di persone. Per quel che riguarda l’occupazione negli hotel del centro e della periferia non possiamo far altro che ritenerci pienamente soddisfatti. Discorso diverso per quel che riguarda la mobilità degli stessi turisti: nelle ore di punta della corsa il centro appariva vuoto, proprio perché la folla si ammassava sul percorso”.

L’operazione mediatica che ha portato Verona ad essere sulla bocca di tutti per un mese era già stato rilevato dall’assessore Sboarina e vioene confermato anche dal responsabile della Confcommercio per il settore “Caffè e Bar” del centro storico, Daniele Rebecchi: “Nulla da eccepire per l’immagine restaurata della città. La critica che molti gestori muovono all’amministrazione comunale è un’altra: il problema dell’accavallamento di molti eventi. Il Comune dovrebbe condividere con la Confcommercio un’agenda coerente per organizzare al meglio le iniziative che si dovranno svolgere. Purtroppo manca un ordinamento in tal senso: le manifestazioni con carattere più nazionalpopolare che sono in grado di richiamare un gran numero di turisti devono essere gestite con più organicità per evitare la sovrapposizione. E sicuramente devono essere in grado di beneficiarne tutti, non solo coloro che hanno la fortuna di trovarsi in centro storico. Penso a Veronetta e San Zeno ma molte altre attività sono tagliate fuori per la decisione di prevedere come location unica l’Arena”.

Conclude Rebecchi: “Sicuramente, ripeto, la città ne è uscita con immagine rafforzata ma il problema della viabilità che sorge in questi casi appare insormontabile, soprattutto se la coincidenza di festività blinda tutto il centro: per la festa del Santo Patrono le strade d’accesso più importanti erano chiuse, e i fornitori dei ristoranti e dei negozi hanno dovuto fare i proverbiali salti mortali per raggiungere i locali, che hanno corso il rischio di trovarsi impreparati al Giro per mancanza di materie prime e di provviste”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Giro beffa ristoranti e negozi del centro storico

VeronaSera è in caricamento