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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Il Comune paga in ritardo, precedenza al Catullo

La Giunta cerca i soldi per lo sviluppo dell'aeroporto. Il Pd: "Strozzate le imprese veronesi"

Le casse comunali non navigano in buone acque. Al punto che la seconda tranche di aumento di capitale che spettava a palazzo Barbieri per lo sviluppo dell'aeroporto Catullo non era più una certezza. Si parla di seicentomila euro circa. Per questo motivo la Giunta si è riunita stamattina per trovare la quadra dei conti. E sembra che si sia trovata senza uscire dal patto di stabilità, che costringe le amministrazioni locali a spalmare gli investimenti durante tutto il corso dell'anno.

Due le vie principali che la Giunta intende percorrere per scovare i soldi. La prima è riscuotere una serie di crediti che l'amministrazione detiene nei confronti di diversi soggetti. Agsm, per esempio, dovrebbe ritornare l'aiuto economico ricevuto dal Comune per la bonifica dell'area dell'Ex Gasometro. "Hanno inquinato loro, mica noi", ha dichiarato il sindaco Flavio Tosi. La seconda è bloccare i pagamenti ai fornitori per, alla peggio, due mesi. "Abbiamo sempre pagato a trenta giorni - ha spiegato il primo cittadino - probabilmente pagheremo a sessanta giorni". In ogni caso se le somme in entrata previste verranno incamerate per tempo i pagamenti potranno venire sbloccati anche prima.

Critica l'opposizione, con il capogruppo Vincenzo D'Arienzo che entra a gamba tesa: "Hanno deciso di pagare i debiti di un'impresa in perdita, l'aeroporto, strangolando le imprese veronesi. Si farà una delibera fatta di previsioni di rientro crediti, la certezza è che intanto il Comune non pagherà i fornitori".

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