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Cronaca

Il Comune dice addio al Parco scientifico

Approvato in Consiglio, con l'astensione dell'opposizione, il recesso dallo Star

Parco Star addio! Il Consiglio comunale giovedì ha infatti approvato, con 24 voti favorevoli e 11 astenuti, la delibera di recesso dal Parco scientifico e Tecnologico di Verona (Star) che era stato costituito nel 1999 con capitale sociale ripartito tra i soci Comune di Verona, Provincia, Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, Veneto Innovazione, Consorzio ZAI e Università di Verona. “Lo scopo della Società – ha spiegato l’assessore alle Aziende Enrico Toffali - era quello di favorire lo sviluppo dell'innovazione e della nuova imprenditorialità legata alla ricerca scientifica.

Il bilancio di esercizio del 2008 del Parco scientifico e Tecnologico si è però chiuso con una perdita di 461 mila euro. Vista l’assenza di prospettive sicure di sviluppo di programmi tali da consentire il recupero della perdita di bilancio e le indicazioni della Corte dei Conti, si è quindi ritenuto che non sussistano i presupposti necessari per il mantenimento di questa partecipazione societaria. Nell’arco dell’anno di tempo di preavviso previsto per la recessione dall’articolo 30 dello Statuto societario staremo a vedere se la situazione subirà un’inversione positiva”. Per il consigliere di Verona Civica Patrizia Bravo “pur comprendendo l’impossibilità da parte dell’amministrazione comunale di mantenere il Parco scientifico in perdita, è auspicabile ci sia un’azione attiva per far entrare nel Parco Scientifico altri soci”. “In pochi mesi si è arrivati alla liquidazione del Consorzio universitario e al recesso del Parco scientifico", ha commentato invece il Pd Paolo Zanotto. "Se l’innovazione tecnologica rappresenta uno dei presupposti per il progresso dell’economia e della nostra società il Comune avrebbe dovuto, in collaborazione con gli altri enti, impegnarsi di più nel convertire queste istituzioni”. E per la sua collega Carla Padovani “la promozione del Parco Scientifico era corretta, sono state le imprese a non crederci non vedendo risultati immediati”. “E' stato sbagliato in origine pensare di creare una struttura a carico del pubblico, visto che l’attività del Parco Scientifico e Tecnologico era finalizzato alle imprese", la posizione dell'Udc Mario Rossi. Secondo il quale "è giusto recedere dal Parco scientifico e permettere alle aziende di farsi avanti per tenerlo attivo”.


Successivamente il Consiglio comunale ha approvato con 30 voti favorevoli la modifica alla delibera relativa all’imposta comunale sugli immobili (Ici) per l’anno 2010 stabilendo un’aliquota agevolata dello 0,5 per mille per gli immobili locati mediante l’intervento della Fondazione Scaligera per la locazione, che ha il compito di reperire sul mercato alloggi con canoni concordati per darli in sublocazione a titolo di abitazione principale a conduttori in situazioni disagiate. Con 25 voti favorevoli e 2 astenuti, è quindi stata approvata la delibera sul riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio, pari a 209.627,17 euro, derivante dall’esecutività di due sentenze emesse dalla Corte d’Appello di Venezia contro il Comune di Verona in materia di espropri relativi ad alcune aree nel quartiere “Navigatori”.  Ad inizio della seduta il presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini, su mandato dell’ufficio di Presidenza ha espresso a nome del Consiglio, “la più ferma condanna per la comparsa, in alcune zone della città, di scritte contro il 25 aprile”, mentre alle 18.15 il Consiglio comunale è stato sospeso per consentire ai consiglieri di assistere alla sfilata del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo in piazza Bra in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e 162° anniversario della “Carica di Pastrengo” promosse dalla Legione Carabinieri “Veneto” Comando provinciale di Verona.

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