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Cronaca

Il centro dice s alla "rivoluzione ecologica"

Amia crea nuove isole ecologiche per ridurre gli sprechi

Verona ambisce a spodestare Torino dal primato di città più "differenziata". Per raggiungere questo traguardo l'Amia si è posta un traguardo ben definito: aumentare la raccolta differenziata del 65% entro il 2012. il presidente dell'Spa veronese Giampietro Cigolini ribatte a tutti i cittadini che credono che questo progetto vada a loro svantaggio, presentando un progetto innovativo e alla portata di tutti. La prima proposta è la razionalizzazione delle aree ecologiche. L'azienda ha già predisposto la rimozione di 349 cassonetti per rifiuti indifferenziati, sostituendoli con 189 adeguatamente suddivisi per la differenziata, per andare incontro anche alle esigenze degli anziani che prima si vedevano costretti a recarsi in zone diverse della città per smaltire i propri rifiuti. Così facendo, è stato possibile economizzare gli spazi, mettendo a disposizione dei cittadini ben 70 nuovi posti auto. Amia ha pensato anche ai negozianti predisponendo una raccolta dei rifiuti "porta a porta", volta a migliorare l'igiene pubblica e a dare un'immagine migliore della città ai molti turisti che giorno dopo giorno passeggiano per le sue vie. "E' un impegno molto forte- dice Cigolini- di razionalizzazione ed ammodernamento. Intendiamo presentare ai turisti una città pulita e all'avanguardia nel settore rifiuti. Inoltre speriamo che questo intervento aiuti a limitare i molti scarichi abusivi e a ridurre il numero di cassonetti nell'area cittadina".

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