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I farmacisti contro i tagli della finanziaria

I farmacisti contro i tagli della finanziaria

I farmacisti contro i tagli della finanziaria

Il presidente di Federfarma Veneto Bacchini critica la manovra: "Alla fine pagheranno i cittadini"

Posizione critica da parte di Federfarma Veneto nei confronti della finanziara del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ad alzare la voce è il presidente dell’Unione dei titolari di farmacia Marco Bacchini. “Siamo sconcertati dal muro contro muro del Ministro Giulio Tremonti che non ha aperto nessuna ipotesi di trattativa con le 17 mila farmacie italiane e le mille 222 venete – ha detto Bacchini –, gran parte del lavoro portato a termine in questi anni insieme agli utenti della farmacia viene azzerato e non avrà futuro”.

Secondo Bacchini i tagli imposti dalla manovra di Governo alle farmacie ricadranno sulle spalle dei cittadini, perché verranno ridotti molti dei servizi che attualmente effettuano, spesso gratuitamente, per i clienti. “Prendiamo lo screening colon-retto che rappresenta uno dei maggiori successi nel campo della prevenzione oncologica – ha spiegato Bacchini -, per il quale le farmacie venete non percepiscono alcun compenso dalle Asl di riferimento (cosa che invece avviene in altre regioni). Tagliando il personale è chiaro che anche questo servizio non potrà più essere realizzato gratuitamente”.

Oltre a questo il presidente di Federfarma Veneto chiama in causa anche le campagne per la lotta al diabete, all’ipertensione, al papilloma virus, alla pollinosi, alle informazioni sulla detraibilità dei farmaci e molto ancora. “La farmacia dei servizi che il Governo voleva solo 7 mesi fa – aggiunge Bacchini -, non potrà essere realizzata e saranno i cittadini più deboli a farne le spese. È chiara la prospettiva del pagamento dei servizi fino ad oggi gratuiti, in farmacia. A pagare sarà anche l’ultimissimo e il più importante anello della catena: l’utente della farmacia”.


Infine il numero uno dell’unione dei titolari di farmacia attacca Farmindustria, le quali, secondo lui, non verranno toccate dalla finanziaria. “Le aziende farmaceutiche – conclude Bacchini - rimangono al riparo dalla manovra e non vengono coinvolte in quel sacrificio che dovrebbe essere collettivo”.

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