rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

I dubbi di Legambiente sulla centrale a biomasse

Sarebbe sovradimensionata ed eliminerebbe le scorte di fertilizzanti organizi

Sono numerosi i dubbi sull’effettiva necessità di costruire una centrale a biomasse a Sanguinetto. Portavoce di tale perplessità è Legambiente, la quale si batte su due punti chiave.

Il primo riguarda la dimensione dell’impianto che, secondo le stime, lavorerà circa 70 mila tonnellate l’anno di biomassa. Proprio questa portata, per Legambiente, è eccessiva se rapportata all’effettiva disponibilità di biomassa reperibile in zona.


Il secondo punto riguarda il terreno e la sua fertilizzazione. Infatti, attualmente esiste un problema di eccesso di fertilizzante organico che verrebbe risolto con la costruzione della centrale, ma questo causerebbe una mancanza di fertilizzante naturale, che “alimenterebbe” la centrale, ed un paradossale utilizzo di fertilizzanti chimici con un conseguente impatto ambientale negativo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I dubbi di Legambiente sulla centrale a biomasse

VeronaSera è in caricamento