rotate-mobile
Cronaca

I consiglieri guadagnano un quinto ripetto a Tosi

La delibera approvata quasi all'unanimit. E tutti si scagliano contro i tagli della manovra

Il Consiglio comunale, con 39 voti a favore e 1 astenuto (il capogruppo dell’Udc Giampaolo Beschin), ha approvato la delibera riguardante le indennità di funzione dei consiglieri comunali e la relativa modifica del regolamento del Consiglio. Il documento (redatto sulla base del decreto legge numero 78 del 31 maggio 2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”) prevede che venga corrisposta al presidente del Consiglio e ai consiglieri un’indennità mensile non superiore al quinto dell’indennità mensile prevista per il sindaco sulla base delle presenze alle sedute formalmente convocate del consiglio e delle commissioni consiliari permanenti, compresa la capigruppo.

“Come specificato nel documento – ha spiegato il presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini – chi sarà presente ad un numero di sedute pari o superiore all’80 per cento di quelle convocate percepirà la piena indennità, che sarà ridotta del 20 per cento per chi presenzierà dal 60 al 79 per cento delle convocazioni; del 40 per cento per chi sarà presente dal 40 al 59 per cento delle sedute; dell’80 per cento per chi parteciperà al di sotto del 40 per cento. Saranno giustificate come assenze le missioni autorizzate, i ricoveri certificati e le malattie pari o superiori ai 7 giorni, mentre sarà sospesa l’indennità in caso di assenza protratta per oltre due mesi”.

Respinto con 27 voti contrari, 13 favorevoli e 2 astenuti l’emendamento a firma dei gruppi Lega Nord e Lista Tosi che proponeva “ai fini della determinazione delle indennità di tener conto dell’effettiva partecipazione dei consiglieri alla votazione” e che “il totale dell’indennità che spetta a ciascun consigliere venga determinato per un 50 per cento tenendo conto della partecipazione alle sedute di consiglio, per l’altro 50 per cento tenendo conto delle sedute della commissione dei capigruppo e delle altre commissioni permanenti”.

Respinto con 21 voti contrari, 13 a favore e 6 astenuti l’emendamento del consigliere del PD Roberto Uboldi che proponeva di considerare giustificate le assenze determinate “da motivi di lavoro documentati con autocertificazione”. Approvati tre Ordini del giorno, i cui primi firmatari sono rispettivamente i consiglieri di AN Elio Insacco, del PD Ivan Zerbato e Giancarlo Montagnoli.

Per il capogruppo del PD Stefania Sartori “è inconcepibile che le indennità dei consiglieri comunali vengano tagliate del 30 per cento mentre quelle dei parlamentari solo del 5 per cento, penalizzando chi prende meno. Ora spero che questa Amministrazione crei il fantomatico regolamento dei consigli delle Aziende partecipate, abbassandone gli stipendi”.

“Credo che il documento – ha spiegato il capogruppo di Verona civica Edoardo Tisato – rappresenti un buon equilibrio rispetto all’obbligo dei politici di dare l’esempio, misurare però l’ottemperamento del ruolo di consigliere con le presenze alle sedute è ingiusto, il ruolo che noi ricopriamo comporta molti altri impegni”.

La richiesta di Paolo Zanotto, consigliere del Pd: "Noi vogliamo che il lavoro che facciamo in questa sede, anche se pagato meno, sia riconosciuto dal Sindaco con azioni come l’abbassamento degli stipendi dei consiglieri delle aziende partecipate. Il sindaco invece, per paura che la sua maggioranza non lo segua, vorrebbe vincolare l’indennità al voto”.

“Il problema - ha detto il capogruppo dell’Udc Giampaolo Beschin - non riguarda solo Verona, forse questa volta avremmo dovuto aspettare a presentare questo documento per avere il tempo di informarci su come decidono di agire gli altri Comuni d’Italia”. Per il capogruppo di AN Ciro Maschio “i primi stipendi da tagliare sarebbero quelli di parlamentari e delle alte dirigenze statali e poi proporzionalmente a caduta quelli dei rappresentanti politici che operano a livello locale. Su questo tema ci sentiamo invece presi in giro dal Governo”.

“La casta politica non viene toccata se non in minima parte da questi tagli – ha affermato il consigliere della Lista Tosi Alberto Zelger – e questo è inaccettabile, vogliamo almeno richiamare l’Amministrazione regionale ad eliminare certi privilegi o sprechi perpetrati all’interno di enti partecipati”. Per il consigliere del PD Carla Padovani “grida allo scandalo aver tolto totalmente l’indennità ai consiglieri di circoscrizione, minando la partecipazione politica dei cittadini. Trovo invece inaccettabile il voler togliere ai consiglieri la possibilità di potersi esprimere anche attraverso il non voto”.

“Spero che venga ritirato l’emendamento di Lega Nord e Lista Tosi – ha detto il capogruppo di FI Salvatore Papadia - in quanto diversifica la presenza a commissioni nelle quali si vota rispetto ad altre in cui non si votano delibere, non ci sono sedute di serie “a” e altre di serie “b”. Concordo invece che sia stato un danno l’aver tolto le indennità ai consiglieri di circoscrizione”. Per il consigliere di AN Lucia Cametti “la Lega dopo l’emendamento presentato deve dare una spiegazione al resto della maggioranza su quello che sembra voler essere un controllo di stampo stalinista e sovietico contro la libera manifestazione del libero pensiero dei consiglieri. Rinunciamo pure alle indennità ma con la garanzia che potremmo svolgere il nostro ruolo”.

“Il vero soviet – ha dichiarato il consigliere della Lega Nord Enzo Flego - è quello di chi imbroglia quel nord che ha sempre fatto sacrifici a favore del sud”. Per il consigliere di Verona civica Patrizia Bravo “è la prima volta che la maggioranza in aula dibatte, questo significa che esistono dei problemi seri su decisioni importanti che dovranno essere prese”. “Sono d’accordo con gli interventi sentiti – ha affermato il consigliere della Lista Tosi Renata Franchini –, voglio ricordare che qualche tempo fa si disse che per evitare le tangenti gli amministratori pubblici dovevano essere ricompensati per la funzione che svolgevano, ora stiamo spaventosamente tornando indietro”.

Per il capogruppo della Lista Tosi Andrea Miglioranzi “la scelta che è ricaduta sulle realtà locali è profondamente sbagliata perché così facendo la politica diventa accessibile solo alle categorie abbienti, portando ad un incremento della corruzione. L’emendamento presentato da noi e dalla Lega rappresenta invece la volontà di essere trasparenti nei confronti dei cittadini”. “Questi tagli hanno fatto passare l’idea che noi facciamo parte della casta privilegiata mentre non è così – ha detto il capogruppo del Gruppo Misto Marco Giorlo – temo invece che il Governo con questa decisione abbia voluto indirettamente far capire che può fare a meno di noi”. Barbara Tosi, capogruppo della Lega Nord: "Anche noi concordiamo con il fatto che i tagli debbano partire dall’alto e poi a seguire verso il basso, fino ai consiglieri di circoscrizione, che non dovrebbero però essere privati del minimo riconoscimento economico. Per quanto riguarda l’emendamento non è vero che impedirebbe la libera espressione del non voto”.

Con 26 voti a favore, 13 contrari e 1 astenuto il Consiglio comunale ha approvato la destinazione dell'avanzo di amministrazione accertato per l'esercizio finanziario 2009 e le conseguenti variazioni di bilancio, il cui dibattito era stato sospeso la scorsa settimana per mancanza del numero legale. Accolti dall’assessore al Bilancio Pier Luigi Paloschi l’emendamento a firma del consigliere di FI Andrea Sardelli che prevede di trasferire 80 mila euro dal progetto di chiusura del loggiato della Gran Guardia a quello di realizzazione del nuovo tiro a segno a Forte Azzano; l’Ordine del giorno (primo firmatario il consigliere del PD Carla Padovani) che invita l’Amministrazione a “destinare un adeguato importo del bilancio per la segnaletica orizzontale degli attraversamenti pedonali”; l’Ordine del giorno (primo firmatario il consigliere del PD Carlo Pozzerle) che invita la Giunta e i parlamentari veronesi ad una “riduzione significativa della manovra posta a carico dei Comuni in modo da garantire l’equilibrio tra i vari comparti comuni della pubblica amministrazione centrale; al rispetto degli impegni assunti dal Governo per il 2010 attraverso lo sblocco dei residui passivi e il parziale riconoscimento dei crediti vantati dai Comuni nei confronti dello Stato; alla modifica delle regole del Patto di stabilità interno secondo criteri di equità distributiva, virtuosità ed efficienza; alla immediata revisione del sistema delle entrate comunali; all’esclusione dal Patto di stabilità delle spese relative a fonti rinnovabili, edilizia scolastica e sicurezza urbana”.


Approvato, con 25 voti a favore, 11 contrari e 4 astenuti, l’emendamento presentato dal capogruppo del PD Stefania Sartori che prevede di utilizzare i 150 mila euro previsti per la realizzazione delle fibre ottiche per l’acquisto di un’autoambulanza da assegnare alla Croce Verde di Verona. Il Consiglio comunale ha poi approvato, con 29 voti a favore e 8 astenuti, il regolamento in materia di procedimento amministrativo. Approvati, con 36 voti a favore e 1 astenuto, la realizzazione di una copertura dell’impianto sportivo e ricreativo dell’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù “Seghetti” e la riorganizzazione delle aree sportive e dei parcheggi dell’Istituto salesiano “San Zeno” di via Minzoni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I consiglieri guadagnano un quinto ripetto a Tosi

VeronaSera è in caricamento