Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca San Massimo / Via Lugagnano

Un viavai sospetto di gente e scatta il blitz: nascondeva oltre 7 chili tra hashish, marijuana e cocaina

Oltre al materiale utile al confezionamento della droga e al bilancino, il personale della Squadra Mobile di Verona ha trovato quasi 14 mila euro in contanti, ritenuti il frutto dell'attività di spaccio dell'uomo

La droga, i soldi e il resto del materiale sequestrati dalla Squadra Mobile nell'operazione

Uno strano giro di gente aveva attirato l'attenzione e da lì è partita la segnalazione alle forze dell'ordine: un cittadino marocchino classe 1982, pregiudicato, nel pomeriggio di venerdì 9 luglio è stato arrestato dagli uomini della Sezione per il contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile, con l'accusa di detezione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Un frequente e sospetto viavai di persone, molte delle quali straniere, è stato dunque segnalato agli investigatori nei pressi di un condominio di via Lugagnano, a Verona, così il personale della Questura scaligera ha predisposto dei servizi di appostamento e osservazione nelle vicinanze dell'abitazione, che avrebbero permesso di confermare la notizia. 

È scattato quindi l'intervento dei poliziotti, che hanno fatto irruzione nell'appartamento, bloccando ed identificando l’uomo presente. A quel punto è partita la perquisizione della casa, grazie alla quale sarebbe stato trovato in camera da letto un trolley semirigido di colore grigio, riposto nell'armadio e contenente 13 panetti di hashish avvolti da nastro da pacchi di colore marrone e del peso di circa 7 chili. Inoltre, dentro un comò presente nella stessa stanza, sarebbero stati rinvenuti 13950 euro in contanti, ritenuti essere il frutto dell'attività illecita. 
Gli accertamenti sono poi proseguiti, portando alla luce una vaschetta in plastica contente un involucro con 8,54 grammi di cocaina, altri panetti di varia misura contenenti 552,79 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione di colore grigio ed altro materiale utile al confezionamento della droga: tutto sempre dentro l'armadio della camera da letto. 

Come disposto dal Pm, l'arrestato è stato condotto nel carcere di Montorio in attesa di presentarsi davanti al Gip nell'udienza di lunedì mattina, al termine della quale è stato convalidato il provvedimento, mentre il giudice si è riservato per l’eventuale applicazione di idonea misura cautelare.

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