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Guerriglia al Bentegodi, tredici ultr in manette

Guerriglia al Bentegodi, tredici ultr in manette

Guerriglia al Bentegodi, tredici ultr in manette

Una domenica di ordinaria follia: oltre agli arrestati sei tifosi denunciati e cinque segnalati

Per alcuni è stata una semplice partita di calcio, per altri una giornata di festa, per altri ancora la solita occasione per creare disordini. Che ieri, in occasione della finale di andata dei playoff di Lega Pro tra Hellas e Salernitana, sono stati veramente ingenti. Ci sono stati molti tafferugli con le forze dell'ordine, che hanno caricato per evitare ogni contatto tra le opposte tifoserie, e lanci di lacrimogeni. Il giorno dopo, a bocce ferme, si può stilare il primo bilancio: tredici persone arrestate a vario titolo. Si passa dalle lesioni personali al possesso di armi improprie, dal lancio di materiale pericoloso allo scavalcamento e invasione di campo. Otto sono tifosi della Salernitana e cinque sono ultras dell'Hellas Verona. Altri sei tifosi sono stati denunciati a piede libero. Sono accusati anche di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale (cinque sono campani, uno è veronese). Infine cinque persone sono state fotosegnalate.

Il bilancio però non si ferma solo alle persone fermate. Perché ingenti sono anche i danni alle autovetture parcheggiate in via Sogare e alle strutture dello stadio, soprattutto della curva Nord, l'area riservata agli ospiti. Una giornata ad alta tensione fin da prima della partita. Mentre i tifosi stavano entrando al Bentegodi, infatti, sono state lanciate quattro bombe carta verso i poliziotti, di cui due sono rimaste fortunatamente inesplose. Al primo gol della squadra scaligera un tifoso veronese, poi individuato e arrestato dagli uomini della Digos, ha lanciato un fumogeno in direzione della tifoseria avversaria.

Uno steward in servizio nel settore della curva Sud è stato aggredito e malmenato dalla tifoseria casalinga. L’episodio ha poi determinato la reazione dei tifosi ospiti che hanno lanciato all’indirizzo dei propri "rivali" fumogeni, seggiolini e pezzi di ceramica recuperati dalla devastazione dei bagni della struttura sportiva. Questi oggetti hanno colpito e ferito altri tre steward.

Lo stesso clima ha caratterizzato anche il postpartita. Nella fase di deflusso i tifosi scaligeri hanno tentato nuovamente il contatto con la tifoseria ospite. L’intervento delle forze dell’ordine, con l’uso di lacrimogeni, ha impedito questo ulteriore tentativo di scontro e consentito di disperdere i facinorosi, peraltro a volto coperto e armati di spranghe e oggetti contundenti. Ma la giornata da incubo non è finita qui. Un autobus che trasportava alcuni ultras ospiti è stato bloccato dai passeggeri stessi, che sono scesi dal mezzo e hanno iniziato a danneggiare con furia le auto in sosta, aggredendo anche due automobilisti, di cui uno è rimasto ferito non gravemente, che passavano per caso.

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