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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Via Macello

Tregua non rispettata in Ucraina. Per i profughi si organizza anche la spesa sospesa

Non è stata garantita la sicurezza necessaria per l'evacuazione dei civili da Mariupol e Volnovakha. Intanto la Cina spinge per dei negoziati, finora infruttuosi. E nel Veronese la generosità per il popolo ucraino si manifesta in modi sempre nuovi

È durata meno del periodo concesso dai russi la tregua della guerra in Ucraina per l'evacuazione dei civili da due città, Mariupol e Volnovakha, attraverso corridoi umanitari. Un'evacuazione che di fatto non è mai iniziata per mancanza di sicurezza. Per l'Ucraina, sono i russi che non starebbero rispettando la tregua, mentre da Mosca il leader Vladimir Putin scarica le responsabilità sui nazionalisti ucraini che impedirebbero ai civili di lasciare i due centri sotto assedio. E quindi un altro timido segnale di distensione dopo dieci giorni di conflitto si è spento, rendendo più fioca la luce della speranza.
Una speranza che ora anche la Cina prova ad alimentare, incoraggiando negoziati diretti tra Russia e Ucraina. Negoziati che finora non sono andati a buon fine. E, tra l'altro, uno dei membri della delegazione ucraina, che finora ha trattato la fine delle ostilità con la delegazione russa, è stato ucciso perché accusato di essere una spia del nemico.

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Intanto, in Italia, il Ministero dell'Interno ha diffuso un primo dato ufficiale sui cittadini ucraini arrivati sul suolo italiano dall'inizio della guerra. Sono 11.323 e più della metà di questi sono entrati in Italia dal confine con la Slovenia. Sono 5.620 donne, 1.198 uomini e 4.505 minori e le loro principali destinazioni sono Roma, Milano, Bologna e Napoli, dove si ricongiungono con parenti o amici che vivono in Italia e che offrono loro ospitalità.
Per aiutare loro e tutto il popolo ucraino, anche nel Veronese si organizzano sempre più iniziative di solidarietà. Tra queste c'è la "spesa sospesa" promossa da Coldiretti Campagna Amica. Gli agricoltori veronesi, nel mercato coperto del quartiere Filippini durante il fine settimana (dalle 8 alle 13), è possibile acquistare olio extra vergine d’oliva, pasta, passata di pomodoro, legumi, prodotti da forno, farina, formaggi da inviare ai civili che sono rimasti in Ucraina o che da profughi stanno arrivando in Italia. «Nei mercati contadini di Campagna Amica a Verona hanno fatto la spesa moltissimi veronesi ai quali vogliamo dare l’opportunità di partecipare direttamente insieme agli agricoltori a questa azione collettiva di solidarietà per alleviare le sofferenze di un intero popolo», ha dichiarato la presidente del Consorzio Veronatura Franca Castellani.

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(Spesa sospesa per l'Ucraina)

Ma si mobilitano anche le amministrazioni comunali. A Caldiero, domani, tutti sono invitati a donare alimenti, medicinali o materiali che saranno poi consegnati in settimana alla popolazione ucraina tramite l'associazione Le Malve di Ucraina. Ma già da oggi si può lasciare nei bar del paese il corrispettivo di un aperitivo per aiutare il popolo ucraino. Quanto raccolto sarà consegnato all'associazione Amici del Mondo. L'iniziativa nasce da Chiara Zandomeneghi che ricorda: «Sono nata a Kharkiv, una delle città più bombardate dell’Ucraina. Con la Consulta Giovanile di Caldiero, di cui faccio parte, ci siamo mobilitati il prima possibile affinché si realizzasse qualcosa di concreto e mirato. Il nostro obiettivo è quello di portare aiuti sanitari a Kiev». E già giovedì la scuola materna Provoli aveva consegnato un primo carico di alimenti e vestiario per l’Ucraina raccolto su invito di una mamma di origini ucraina.

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Ed anche il Banco Alimentare si è attivato con donazioni alimentari per il popolo ucraino, sfruttando il collegamento con la Feba (Federazione Europea dei Banchi Alimentari). Per sostenere il prezioso lavoro dalla rete dei Banchi Alimentari dell’Ucraina e dei Paesi confinanti come Ungheria, Moldavia, Polonia, Romania e Slovacchia, è possibile fare una donazione online.

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