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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Ministri degli esteri di Russia e Ucraina faccia a faccia dopo una notte di bombardamenti

Potrebbe essere fatto un passo verso la pace, anche se poi nulla sarà più come prima. I russi escono dal Consiglio d'Europa e gli ucraini non potranno dimenticare ciò che hanno subito durante questa invasione

Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba con il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov. Due esponenti di peso di due nazioni in guerra si sono incontrati questa mattina, 10 marzo, in Turchia. Da quando l'esercito russo ha invaso l'Ucraina è la prima volta che due rappresentanti importanti dei rispettivi governi siedono allo stesso tavolo. Prima si erano avuti solo pochi vertici tra delegazioni di Russia e Ucraina, con esiti magri e deludenti. Oggi, invece, potrebbe davvero compiersi un passo avanti verso la pace. Anche se poi, anche a pace ottenuta, niente sarà più come prima. La Russia, infatti, ha già annunciato la sua uscita dal Consiglio d'Europa, organismo nato per sostenere i diritti umani, lo stato di diritto e la democrazia. E gli ucraini non potranno dimenticare ciò che è successo durante questa invasione. Solo nella giornata di ieri, Mariupol è stata bombardata ed è stato colpito anche un ospedale pediatrico. E nella notte i bombardamenti sono andati avanti anche a Kharkiv e Okhtyrka.

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E dall'Italia si seguono con attenzione le vicende belliche, cercando di aiutare e di mostrare solidarietà al popolo ucraino. Questa mattina, in alcuni plessi scolastici del territorio di Villafranca sono stati inaugurati degli striscioni con i colori dell'Ucraina, giallo e blu, per ricordare che «a scuola si impara la pace tra i popoli».

striscione scuole villafranca pace ucraina-2

Mentre l'altro ieri è stato celebrato in Gran Guardia a Verona l'inizio di «Worldplaces - Working with migrant women», la prima rete europea trasversale a profit e non profit in favore dell'integrazione dei talenti al femminile. In tre anni l'impresa sociale veronese Quid creerà una rete locale che partirà da Verona verso l’Europa per raccogliere le best practice, delineare le tante identità lavorative e aprire il mondo profit all’inclusione delle donne di origine straniera con soft skill pronte a lavorare per il proprio futuro. All'incontro ha partecipato anche il sindaco Federico Sboarina, che ha ricordato le donne e le bambine che in questo momento stanno uscendo dall'Ucraina anche verso l'Italia. Verona, come anche altre città, si sta preparando all'accoglienza, e l'esempio è l'arrivo da Kharkiv di quattro bambini malati di tumore e delle loro madri.

Progetto Quid Worldplaces 2022.03.08 sboarina-2

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