Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Cazzano di Tramigna

Oltre 160 mila euro non versati all'Erario: la Finanza sequestra una casa nel Veronese

L'operazione del Comando provinciale di Vicenza ha riguardato il legale rappresentante di una società di capitali di Chiampo, che nelle sue disponibilità aveva un'abitazione ubicata a Cazzano di Tramigna

Sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Vicenza ad eseguire il decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale berico, che ha visto la confisca "per equivalente" di beni immobili e quote di una società di capitali di Chiampo, attiva nel settore della concia, intestati al suo rappresentate legale per un valore complessivo di oltre 160 mila euro.
Un'operazione che ha coinvolto anche la provincia di Verona, i cui accertamenti da parte delle Fiamme Gialle hanno preso il via da un controllo automatizzato svolto dall’Agenzia delle Entrate vicentina nell’ottobre 2020, dal quale sarebbe emerso che, a fronte di ritenute risultanti dalla dichiarazione 770/2018 riferita a emolumenti erogati dalla società nel 2017, nulla sarebbe stato versato all’Erario entro i termini previsti relativamente alle somme trattenute dalle buste paga dei dipendenti.

Foto 02-2

Sulla base della documentazione stilata dall'organo accertatore, la Procura della Repubblica berica ha disposto il sequestro diretto, ai sensi dell’art. 321 c.p.p., della somma di 163.664,18 euro, corrispondente alle ritenute certificate ma non versate al Fisco. Questo considerato il superamento della soglia di rilevanza penale stabilita dall’art. 10-bis del D.lgs. 74/2000. 

Con il medesimo provvedimento, il Gip di Vicenza ha ordinato (art. 12-bis del D.lgs. 74/2000) il sequestro finalizzato alla confisca “per equivalente” dei beni del rappresentante legale della società: si tratta di P.C., classe 1963 di Arzignano. Le forze dell'ordine infatti spiegano che «in caso di incapienza della società in capo alla quale è maturato il profitto illecito, esso può essere individuato, in via diretta o per equivalente, nel profitto del reato che sia nella disponibilità dell’’indagato ed è pertanto legittima l’apprensione di somme rinvenute in contanti, depositate in conti correnti o investite in strumenti finanziari e titoli, nonché di altri beni di proprietà o nella diretta disponibilità dell’indagato fino alla concorrenza dell’importo autorizzato». 

Sono partiti così gli accertamenti dei finanzieri della Compagnia di Arzignano sui conti correnti della società e del suo rappresentante legale: le ricerche avrebbero dato però esito negativo, così i militari hanno concentrato la loro attenzione sulle ulteriori disponibilità dell’indagato, procedendo al sequestro di un’abitazione di proprietà (fabbricato di categoria A/3) ubicata a Cazzano di Tramigna del valore di 120.105,00 euro, delle partecipazioni detenute dallo stesso nella società in parola e in un’ulteriore s.r.l. con sede ad Arzignano del valore complessivo di 8.520,00 euro. 

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