Cronaca Montorio / Piazzale Buccari

Da Montorio fino alla Val d'Alpone, la grandine da la prima bastonata ai raccolti

Sono numeri i danni causato dal temprale di martedì sera, che si è abbattuto su una larga fascia della provincia: "La grandine colpisce a macchia di leopardo ma sappiamo per certo che albicocchi, vigne, ciliegi e olivi hanno subito pesanti danni in alcune aree"

Il temporale che ha colpito martedì sera la fascia di comuni tra la città di Verona e le val d’Illasi e val d’Alpone sino al vicentino ha lasciato il segno. Il consorzio di difesa degli agricoltori per l'assicurazione agevolata in agricoltura, Condifesa Verona segnala danni elevati alle colture nell’area pedemontana a nordest di Verona: da Montorio a Cancello, Pigozzo, Mizzole funestate da vento, acqua, ma soprattutto un’insidiosa grandine del diametro di un centimetro. Danni pesanti si rilevano anche nell’area di Tregnago e Mezzane, zone molto vocate per le ciliegie e l’albicocco oltre che per la vite come pure a San Giovanni Ilarione. La tempesta ha poi valicato il confine vicentino. Più lievi i danni rilevati in Valpolicella dove la bufera non aveva ancora acquistato forza.

La grandine colpisce a macchia di leopardo – commenta il Presidente di Condifesa Codive Verona, Luca Faccioni – ma sappiamo per certo che albicocchi, vigne, ciliegi e olivi hanno subito pesanti danni in alcune aree. In alcune zone le piante sono state completamente defogliate dalla violenza della grandine e del vento che ha abbattuto a terra i frutti. Torno a ribadire all’agricoltore che il danno da evento atmosferico non è più considerato una calamità poiché è possibile assicurarsi con il contributo pubblico. Studiato appositamente per integrare il costo del premio assicurativo: ipotizzando che un chilo di frutta valga 50 centesimi alla produzione, il premio assicurativo medio si attesta sui 5, di cui solo due a carico dell’agricoltore, grazie al contributo pubblico. Una modalità di prevenzione e sostegno al reddito aziendale che è stata inserita da quest’anno nel Piano di sviluppo rurale”.

Una novità che complica la gestione delle procedure, ma soprattutto impone all’azienda agricola per la prima volta il pagamento anticipato del premio assicurativo, contributo pubblico incluso. Prima, sotto la gestione Avepa, la parte pubblica del premio veniva pagata solo ad erogazione del contributo avvenuta, di solito entro giugno dell’anno dopo. Ora, in compenso, il rimborso della parte pubblica del premio assicurativo dovrebbe avvenire entro fine anno.

“Per questo abbiamo stipulato un accordo con Unicredit che finanzia il 100% del premio assicurativo – prosegue Faccioni – a condizioni davvero di favore, per non dire stracciate. Unicredit è pronta ad anticipare l’intero premio da subito. In questo modo, gli agricoltori potranno disporre di liquidità per far fronte ad altre spese o investimenti”.

Gli agricoltori potranno rimborsare il finanziamento ad erogazione del contributo avvenuta a gennaio 2016. Al finanziamento possono accedere solo i soci Codive che stipuleranno polizze nel corso del 2015. Lo scorso anno, i 6388 soci del Codive hanno assicurato colture, animali, serre e macchinari per 278 milioni di euro. E’ il 31 maggio la scadenza per assicurare le produzioni primaverili ed estive dalle calamità naturali con il contributo pubblico del 65% per le aziende agricole. Il Ministero delle Politiche Agricole ha prorogato al 15 giugno il termine ultimo per presentare domanda di contributo pubblico per i premi assicurativi pagati dalle imprese agricole per la campagna assicurativa 2015. Il posticipo è stato concesso su richiesta degli operatori del settore agricolo per concedere qualche settimana in più alle imprese, nella delicata fase di avvio del nuovo regime di erogazione dei contributi.

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