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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Borgo Trento

Gomme delle auto forate in Borgo Trento, nuovo raid. E arriva la proposta di ripristinare il vigile di quartiere

Continuano le segnalazioni di atti vandalici sui veicoli in sosta a Verona, con i cittadini che invocano provvedimenti per risolvere il problema. Un'idea arriva dal presidente della Commissione Sicurezza del Comune Andrea Bacciga

L'ondata di atti vandalici che ha investito Verona, in questi giorni in particolar modo il quartiere di Borgo Trento, non sembra placarsi e sui social i cittadini invocano provvedimenti. 
Nuove segnalazioni sono comparse nei vari gruppi anche nella giornata di giovedì, relative soprattutto alla notte appena trascorsa. Via Missori, via Butturini, via Tonale, via Ederle, via Rovereto, via Abba e via Ceriotto, si sono aggiunte a via XXIV maggio, via del Risorgimento e via Aspromonte, come alcuni dei luoghi interessati dai raid vandalici, che prendono di mira le gomme delle auto in sosta. Decine quelle bucate nei giorni scorsi, dando vita anche al dibattito politico sulla vicenda, mentre le forze dell'ordine tengono alto il livello di attenzione per riuscire ad arginare questi blitz (principalmente notturni). 

Mentre sui social si vocifera che il responsabile è stato individuato (ma al momento non abbiamo conferme ufficiali) e qualcuno chiede che vengano istituite delle ronde per pattugliare la zona, la questione è stata presa in carico dal consigliere comunale Andrea Bacciga, presidente della Commissione Sicurezza, che ha depositato un Ordine del Giorno per ripristinare «il vigile o il carabiniere di quartiere e, se fattibile, per inasprire le sanzioni amministrative in merito a danneggiamenti e imbrattamenti».
«Nell’ultimo periodo – si legge nell’odg –, in alcuni quartieri a Verona, come Borgo Trento, Valdonega, Avesa o Saval si verificano, soprattutto nella notte, eventi vandalici come danneggiamenti di pensiline alle fermate degli autobus e tagli dolosi alle gomme delle autovetture.
Questi episodi avvengono soprattutto di notte e, sebbene ci siano videocamere dislocate in varie zone di Verona, difficilmente si riesce a individuare i responsabili, che agiscono nel buio, incappucciati e con il volto coperto.
Il Vigile o il Carabiniere di quartiere, che sorveglia e attenziona le vie, che scambia alcune parole con i residenti per avere il polso della situazione, non solo in orari notturni, non è soltanto un efficace deterrente per i malintenzionati o per l’aggregazione di possibili baby gang nei giardini o nelle piazze ma è anche una figura per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini. Si pensi, per esempio alle persone più indifese, come gli anziani, che avrebbero l’occasione di segnalare in tempi rapidi criticità e problematiche.
Inoltre, occorre, se fattibile, inasprire le sanzioni amministrative per chi commette gli atti vandalici».
Bacciga pertanto chiede «al Sindaco, all’Assessore e agli uffici preposti di valutare la fattibilità, in sinergia con Polizia Locale e Forze dell’Ordine, per l’istituzione del Vigile o il Carabiniere di quartiere. Una figura che i cittadini richiedono, non solo i residenti ma anche i commercianti che spesso sono esposti a tentativi di rapine; in via secondaria di garantire con una ronda di vigilanza, il controllo dei quartieri e inoltre di verificare la possibilità di inasprire le sanzioni amministrative in merito a danneggiamenti e imbrattamenti».

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