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Gli ospedali della citt i pi attenti alle donne

Gli ospedali della citt i pi attenti alle donne

Gli ospedali della citt i pi attenti alle donne

Borgo Roma e Borgo Trento premiati con i "bollini rosa" per l'impegno sulla salute femminile

Gli ospedali della città sono a misura di donna. A testimoniarlo è il conferimento dei cosiddetti "bollini rosa" assegnati dall' O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla Salute della donna) all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Verona. Per gli ospedali di Borgo Trento e di Borgo Roma il massimo dei "bollini", un privilegio toccato a soli 51 nosocomi in tutta Italia. L’iniziativa dell'O.N.Da, giunta ormai alla quarta dichiarazione, intende far emergere le strutture più attente alle esigenze femminili contribuendo a diffondere sempre più anche nel nostro Paese il concetto internazionale di "women’s hospital".

"I bollini rosa - spiega Francesca Martini, sottosegretario di Stato alla Salute - rappresentano un marchio di eccellenza da considerarsi come punto di partenza per favorire la crescita della prospettiva di genere da intendersi come fattore strategico di qualità nell’erogazione delle cure nell’ambito delle strutture sanitarie. E’ proprio in questa ottica che considero fondamentale la presa in carico della paziente e la valorizzazione dell’integrazione dei servizi e dei percorsi territorio-ospedale; ed è mia intenzione sostenere sempre di più tutte quelle strutture che pongono le donne al centro della loro attività e che contribuiscono allo sviluppo di una medicina di genere che non si occupi soltanto delle patologie femminili ma di una nuova branca della medicina che guarda all’impatto clinico della malattia e al follow up del farmaco e delle cure in ambito femminile".

"Questo progetto giunto ormai alla quarta edizione – aggiunge Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da – vuole essere doppiamente d’aiuto alle donne: da una parte è un consiglio per la scelta dei centri che possano offrire loro un’assistenza migliore, dall’altra punta a spingere le strutture sanitarie, che spesso non considerano o forse neppure conoscono le esigenze femminili, a farsi carico in modo più completo della salute della donna. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari, con 5 milioni di ricoveri ogni anno".
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