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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Gli artisti scaligeri in trasferta in Portogallo

Dall'Accademia di Verona a Porto per l'edizione 2010 di Sound Art in City Spaces

E’ in corso nella città di Porto, in Portogallo, fino al 22 maggio 2010, la seconda edizione del progetto europeo Sacs (Sound Art in City Spaces), la cui prima edizione si è svolta lo scorso anno a Verona. Vi partecipano 20 studenti e 10 docenti dell’Accademia di Verona e del Conservatorio Dall’Abaco coinvolti in 4 gruppi di lavoro internazionali e multidisciplinari. Dopo un periodo di lavoro preparatorio svolto su Internet, gli studenti si incontrano per dieci giorni nella sede di turno (in questo caso la città portoghese) per produrre una serie di eventi sotto la supervisione e la coordinazione dei docenti.

Il progetto, basato sui risultati della manifestazione VeronaRisuona e giunto al quarto anno, è frutto proprio della collaborazione tra il Conservatorio Dall’Abaco di Verona e l’Accademia di Belle Arti di Verona. Di valenza europea e durata triennale, si sviluppa in partnership con altre sei istituzioni europee: Università delle Arti di Berlino, Accademia di Musica e Teatro e Università Chalmers di Goteborg (Svezia), Scuola Superiore di Musica e Arti dello Spettacolo di Porto (Portogallo), Accademia di Musica e Teatro e Accademia di Belle Arti di Vilnius (Lituania). Sacs consiste nell’ideazione e realizzazione di interventi artistici multidisciplinari che comprendono musica, arti visive, performance, installazioni e design, all’interno degli spazi urbani, nel dichiarato intento di promuovere una riflessione sulle peculiarità e le caratteristiche dei luoghi della quotidianità e sulla possibilità di reinventarli. Gli obiettivi del progetto, di tipo sia artistico che didattico, consistono nel promuovere l’intreccio tra arti visive e musicali, lavorare negli spazi pubblici e comunicare con persone che non hanno una specifica conoscenza dell’arte contemporanea formare gli studenti ad essere, oltre che artisti, anche produttori di un progetto in ogni suo aspetto (ideazione, preparazione, autorizzazione, valutazione, documentazione e diffusione).

Il progetto è stato premiato nel 2009 dal Ministero dell’Istruzione come “esempio di buona pratica per illustrare l’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione” e tra le peculiarità c’è proprio l’aspetto legato alla sinergia tra Conservatorio e Accademia. Per quanto si tratti delle due principali istituzioni deputate allo sviluppo e alla formazione artistica, è infatti raro trovare casi analoghi di fattiva collaborazione a livello europeo.

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