menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giro di spaccio all'Alter Ego, in manette due ventenni

Giro di spaccio all'Alter Ego, in manette due ventenni

Giro di spaccio all'Alter Ego, in manette due ventenni

Coppia di pusher di ecstasy fermata dai carabinieri. Per loro l'allontanamento dal comune di Verona

Altri due pusher arrestati, altre pasticche di ecstasy tra ventenni, ancora negli ambienti della night-life veronese, nelle sale delle discoteche. Risale a sabato scorso, all’Alter Ego-Encore di via Torricelle, alle 3 del mattino, l’ultima operazione antidroga dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Verona. Un giro di spaccio di Mdma, la cosiddetta droga “dell’amore” o “dell’abbraccio”, ha portato all’arresto di due giovani operai veronesi, Davide Dal Zovo, 22enne di Soave, e Alfredo Nalin, 21 anni, di Pescantina. Su di loro avevano messo gli occhi già gli addetti alla sicurezza della discoteca, insospettiti dai vari scambi di contanti, durante tutta la serata, tra i pusher e alcuni giovani nella sala da ballo. Sono stati proprio i buttafuori ad allertare i militari che, poco prima dell’alba, sono intervenuti con alcune pattuglie e agenti in borghese.

Indizi schiaccianti per i due ventenni: prima sono stati indicati dai gestori dell’Alter Ego, poi da tre acquirenti fermati dai carabinieri. A quel punto è scattato l’arresto. In tasca Nalin e dal Zovo avevano 11 pasticche di ecstasy, piccole dosi di cocaina e 700 euro in contanti, probabilmente i proventi della serata di spaccio. “Stiamo verificando- precisa il maggiore Filippo Melchiorre del Comando di Verona- il giro di spaccio messo in piedi dalla coppia. Stiamo cercando di quantificare quante pillole possano aver spacciato in quella serata”. La cifra da spendere per una singola pastiglia sul mercato, si aggirerebbe sui 20-25 euro, una spesa tutto sommato abbordabile per i giovani che, nelle serate di bagordi, ne farebbero ampio uso, soprattutto in luoghi sensibili e di aggregazione come le discoteche.

“L’ecstasy è erroneamente considerata come una sostanza meno pericolosa di cocaina o eroina- continua Melchiorre-. Tuttavia, dai dati e dai vari episodi registrati, una singola pillola, qualora abbinata ad altri medicinali di uso comune o all’alcool, potrebbe portare a collassi cardiocircolatori, disfunzioni renali, epatiche e nei casi peggiori, alla morte. Il principio attivo che ogni pastiglia contiene, abbatte lo stato naturale della timidezza. Per questo l’Mdma è chiamata anche, come vuole il luogo comune, ‘droga dell’abbraccio’. Faciliterebbe le relazioni sociali tra giovani, sviluppando la dopamina e la serotonina a livello neuronale, e aumentando la circolazione sanguigna”.

La convalida dell’arresto per i due ventenni è avvenuta ieri, e, data l'assenza di precedenti, il giudice ha disposto per loro l’allontanamento “sine die” dal comune di Verona.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Casa

    Ristrutturare casa: come riconoscere un muro portante

  • social

    Boom del social fitness: come tenersi in forma da casa

  • social

    Concorso Volotea: VOTATE “VERONA FOR ALL”

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento