Giovane aggredito a Belfiore: «È uno dei più attivi nella lotta al caporalato»

ADL COBAS Verona - Vicenza ha indetto uno sciopero nella serata di mercoledì davanti al magazzino dove lavora il 22enne aggredito: «Questa é la prima risposta in solidarietà al nostro delegato aggredito l'altra sera»

Foto Facebook: lo sciopero di ADL COBAS andato in scena a Belfiore

«Sciopero al magazzino Maxi-Dí contro la violenza del caporalato e per i diritti. Questa é la prima risposta in solidarietà al nostro delegato aggredito l'altra sera». ADL COBAS Vicenza - Verona, tramite la propria pagina Facebook, spiega così la protesta andata in scena nella serata di mercoledì a Belfiore, dopo l'aggressione avvenuta nella serata del 27 novembre ai danni di un delegato indiano di 22 anni. 

La sigla sindacale aveva già denunciato il fatto sui social nella giornata del 28 novembre, spiegando che «é stato aggredito da tre persone, a volto coperto armate di bastoni, sotto casa al rientro dal turno di lavoro. Si trova tutt'ora ricoverato all'ospedale di San Bonifacio con numerose lesioni alla testa, alle gambe e su tutto il corpo».
Per il gruppo inoltre le motivazioni che hanno portat all'aggressione sarebbero relative al quadro lavorativo: «In queste settimane é in corso uno stato di agitazione nei magazzini della logistica agroalimentare e ieri pomeriggio (martedì, ndr) i lavoratori iscritti ad ADL Cobas della Cooperativa Sky coop si sono fermati in solidarietà nei confronti di un comportamento antisindacale». Nello specifico, il 22enne sarebbe «uno dei delegati piú attivi nella lotta al caporalato» con riferimento preciso ad un caso che  ADL COBAS Vicenza - Verona avrebbe denunciato alcune setimane fa, inoltre il «mese scorso avevamo poi denunciato un altro caso di caporalato a Belfiore che coinvolge un socio lavoratore». 

Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di San Bonifacio sul brutale episodio, mentre il gruppo promette: «Queste aggressioni di stampo mafioso non fermeranno le nostre battaglie contro lo sfruttamento e per i diritti dei lavoratori».

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