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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Dopo la strage in Baviera: per i Veronesi rientrati udienza privata con il Papa

Gli oltre 300 tra giovani e accompagnatori del Centro pastorale veronese che si trovavano a Monaco di Baviera nelle ore della strage di venerdì scorso, saranno accolti in udienza privata da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù

Sono rientrati a Verona nella serata di ieri sabato 23 luglio i 300 diciassettenni e i 45 tra animatori, sacerdoti e religiose che si trovavano a Monaco di Baviera nelle stesse ore della strage compiuta da un 18enne tedesco di origini iraniane. Come riportato dallo stesso Centro pastorale "per i ragazzi veronesi non c’è mai stato alcun reale rischio, perché la strage è avvenuta ad alcuni chilometri di distanza".

Il gruppo veronese stava partecipando all'iniziativa promossa dal Centro diocesano di pastorale adolescenti e giovani che prevedeva una tappa nel capoluogo bavarese nel corso del trasferimento a Cracovia dove nei prossimi giorni si svolgerà la Giornata mondiale della Gioventù. E per chi lo vorrà dei tanti ragazzi coinvolti in quelle ore di tremenda concitazione, la possibilità di partecipare all'appuntamento mondiale in Polonia sarà comunque garantita.

Nelle ultime ore, infatti, lo stesso Papa Francesco che sarà presente all'evento al quale parteciperanno oltre due milioni di giovani, ha espresso la volontà d'incontrare i ragazzi e le ragazze veronesi reduci dalla terribile esperienza in Baviera. Da domani la comitiva si sposterà a Campofontana e per giovedì è fissata la nuova partenza in autobus verso Cracovia dove la mattina di sabato 30 luglio verranno ricevuti in udienza privata dal Pontefice.

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