Cronaca Peschiera del Garda / Piazza Ferdinando di Savoia, 13

Giovani brutalmente pestati in uno scontro tra gruppi rivali: tre ragazzi in manette

L'aggressione si è consumata la sera del 23 maggio in Piazza d'Armi a Peschiera e le indagini avrebbero condotto i carabinieri al gruppetto. Al vaglio anche la posizione di un quarto giovane, un minorenne, mentre due dei feriti hanno ricevuto rispettivamente delle prognosi di 25 e 40 giorni

Alla fine di maggio avrebbero preso parte ad un pestaggio avvenuto nel centro del Basso Garda e, alle prime ore di lunedì 16 agosto, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di tre giovani: I.D.A. italiano di 24 anni, L.A. italiano di 19 anni e P.E. cittadino albanese di 19 anni, tutti residenti o domiciliati nel Comune arilicense, ritenuti i responsabili di lesioni gravi aggravate in concorso ai danni di tre giovani.

Come riferisce l'Arma, i fatti risalgono alla sera del 23 maggio, intorno alle ore 22.20, quando un gruppo di ragazzi, tra cui sarebbero stati presenti gli arrestati, avrebbero litigato per futili motivi con un altro gruppo di coetanei: il pretesto della discussione risalirebbe ad un incontro durante il quale, in occasione di una passeggiata, uno degli aggressori sarebbe stato urtato alla spalla da uno dei ragazzi del gruppo rivale.
Da lì sarebbe nato un animato confronto, che avrebbe visto quest'ultimi allontanarsi per evitare che il tutto degenerasse in violenza. Tuttavia, poco dopo i malcapitati sarebbero stato raggiunti in Piazza D’Armi, sempre a Peschiera, dai rivali, che li avrebbero colpiti violentemente a più riprese con calci e pugni: un pestaggio che non avrebbe consentito ad altri di intevenire, con gli aggressori che si sono poi dileguati. 
Una pattuglia dei militari è giunta rapidamente sul posto, dove ha trovato tre ragazzi riversi a terra e doloranti per le ferite riportate, per i quali è stato allertato immediamente il 118. 

Secondo le forze dell'ordine, la volontà di colpire e ferire con grande furia, sarebbe comprovata dalla gravità delle lesioni subite: in particolare due dei tre giovani hanno rispettivamente una ferita con fratture alle ossa nasali per una prognosi di 25 giorni e l’altro, il più grave, la frattura scomposta e pluriframmentaria mascellare con distacco della retina con conseguente indebolimento permanente del visus, per una prognosi di 40 giorni.

Dopo aver soccorso le vittime, i carabinieri hanno svolto rapidamente una prima ricostruzione dei fatti, grazie alla raccolta di testimonianze e all’attenta analisi dei video dei sistemi di sorveglianza presenti nella zona: le indagini avrebbero permesso non solo di ricostruire l’accaduto, ma anche di individuare in tempi celeri gli aggressori.
Gli accertamenti compiuti avrebbero infatti rafforzato le ipotesi di responsabilità degli indagati per le lesioni gravi in concorso, aggravate anche dai futili motivi, e l'attività investigativa si è conclusa quindi con il deferimento all’autorità giudiziaria degli aggressori (tra quali risulterebbe anche un minorenne, la cui posizione è tuttora al vaglio) con contestuale richiesta di emissione di misura cautelare, al fine di impedire che epidosi del genere potessero ripetersi. 
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, grazie alle risultanze evidenziate dai militari, ha così richiesto ed ottenuto l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare.

I militari, una volta rintracciati i giovani, li hanno arrestati e, dopo le operazioni di fotosegnalamento, due sono stati condotti nel carcere di Montorio, mentre il terzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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