Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili, il saluto del sindaco: "Infinita gratitudine"

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha ricordato tutti quegli uomini che "hanno donato il bene supremo della vita per sostenere la rinascita ed il progresso civile dei Paesi in cui erano stati inviati, ispirandosi sempre a un nobile intento di pace"

Il sindaco di Verona Federico Sboarina alla cerimonia

Il Sindaco di Verona Federico Sboarina ha partecipato oggi alla cerimonia per la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace 2017 portando il suo saluto. 

«Siamo oggi a ricordare e a rendere onore a tutti i Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. - ha detto Sboarina durante il suo discorso - La Giornata, istituita con voto unanime del Parlamento il 12 novembre 2009, rappresenta il riconoscimento del Paese per coloro che hanno onorato, pagando con la vita, il nome dell’Italia nel mondo.

L’impegno, la preparazione e la professionalità dei nostri militari nel contribuire alle missioni di pace sono riconosciuti da tutta la comunità internazionale, come riconosciuta è la capacità degli uomini e delle donne delle Forze Armate italiane di interagire con il tessuto locale in cui vanno ad operare, coniugando valore e coraggio ad altruismo e generosità. In onore di tutti i Caduti nell’adempiere il proprio dovere di salvaguardia della nostra sicurezza, la città di Verona ricorda in questo giorno i suoi concittadini: il sottotenente dei Carabinieri Enrico Frassanito, vittima dell’attentato di Nassiriya del 27 aprile 2006 e il capitano degli Alpini Manuel Fiorito, deceduto nell’attentato del 5 maggio dello stesso anno in Afghanistan. Ricordiamo anche altri due militari legati alla nostra città, caduti entrambi in Afghanistan: il caporal maggiore scelto Alessandro Di Lisio, in forza all’8° Reggimento Genio Guastatori di Legnago, caduto nel luglio 2009 e il caporal maggiore capo Mario Frasca, di stanza presso la Caserma Rossani, caduto nel settembre 2011. Li ricordiamo tutti, oggi, con infinita gratitudine.

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Questi uomini hanno donato il bene supremo della vita per sostenere la rinascita ed il progresso civile dei Paesi in cui erano stati inviati, ispirandosi sempre a un nobile intento di pace. La loro testimonianza è motivo di orgoglio per la nostra città. Per questo rivolgo un caloroso ringraziamento a tutti gli uomini e le donne che operano nelle aree di crisi, per la costruzione di un futuro migliore. Nello stesso tempo, mi rivolgo a tutti i veronesi perché colgano il grande esempio di dedizione di coloro che si mettono a disposizione per la nostra sicurezza. Ognuno di noi, nei rispettivi ruoli, deve farne tesoro e agire con spirito di condivisione e di dedizione».

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