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Gioco d'azzardo, controlli a tappeto anche in provincia

Ben 48 esercizi controllati dalle Fiamme gialle scaligere, per un totale di nove gravi irregolarità riscontrate, la più grave a Pescantina, dove un macchinario veniva utilizzato per puntate pesanti

Sono 48 gli esercizi pubblici controllati a Verona e provincia nell’ambito del piano straordinario di controllo eseguito dalla Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale a contrasto del gioco d’azzardo e delle scommesse illegali. Tra i locali controllati nel corso del mese di agosto anche numerose sale giochi presenti in diversi centri della provincia di Verona. A carico di 9 gestori le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Verona hanno riscontrato irregolarità. Le violazioni rilevate, tutte sanzionate a livello penale, vanno dalla mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti all’installazione e utilizzo di apparecchi e congegni elettronici in grado di consentire il gioco d’azzardo.

In particolare, a Pescantina (VR) i finanzieri hanno scoperto l’installazione di un apparecchio, formalmente destinato a consentire ricariche telefoniche, ma, di fatto, utilizzato per effettuare “puntate” su sistemi non omologati dai Monopoli di Stato.  L’apparecchio, che consentiva di scegliere fino a 42 diverse opzioni di gioco, garantiva vincite in denaro di valore superiore ai limiti fissati dalla vigente normativa di pubblica sicurezza, invogliando al gioco d’azzardo. Il sistema, inoltre, era attivabile solo mediante l’introduzione di banconote, contravvenendo ulteriori diposizioni di legge. Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, infatti, consente l’introduzione di sola moneta metallica, peraltro per importi inferiori ai 5 Euro della banconota di più piccolo taglio, e prevede che l’eventuale vincita non possa essere superiore a venti volte il costo della puntata effettuata. Un vero e proprio gioco illegale che tuttavia veniva facilmente dissimulato presentando l’apparecchio come destinato esclusivamente all’effettuazione di ricariche telefoniche. Il gestore del locale è stato pertanto denunciato alla Procura della Repubblica di Verona per esercizio di gioco d’azzardo, conformemente alle previsioni dell’articolo 718 del codice penale. L’apparecchio elettronico è stato sequestrato.

L’attività della Guardia di Finanza a tutela del gioco legale ha la finalità di contrastare eventuali fenomeni di evasione delle imposte di settore, tutelare gli operatori onesti da fenomeni di concorrenza sleale e salvaguardare i consumatori, in particolar modo i più vulnerabili come giovani e anziani, da proposte di gioco pericolose, non autorizzate dallo Stato.

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