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Covid, monitoraggio Gimbe: dati del Veneto in costante peggioramento, ma ancora da zona bianca

Superata la soglia del 10% per le terapie intensive, si avvicina quella del 15% per l'area medica: ecco quando potrebbe scattare la zona gialla in Veneto

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana dall'1 al 7 dicembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (105.771 contro 86.412) e decessi (558 contro 498). Crescono anche i casi attualmente positivi (240.894 ontro 194.270), le persone in isolamento domiciliare (234.040 contro 188.360), i ricoveri con sintomi (6.078 contro 5.227) e le terapie intensive (776 contro  683). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 558 (+12%), di cui 17 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: +93 (+13,6%)
  • Ricoverati con sintomi: +851 (+16,3%)
  • Isolamento domiciliare: +45.680 (+24,3%)
  • Nuovi casi: 105.771 (+22,4%)
  • Casi attualmente positivi: +46.624 (+24%)
Nuovi casi Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021-2
Nuovi casi Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021
Casi e ricoveri - Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021-2
Casi e ricoveri - Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021

In Veneto tutte le province sopra i 150 casi ogni 100.000 abitanti

«Da 7 settimane – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni più che sestuplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 15.110 il 7 dicembre». Il netto aumento della circolazione virale è documentato dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 19,6%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 8%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,54%).

In tutte le Regioni tranne Molise e Valle D’Aosta si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dall’1,8% delle Marche al 50,3% dell’Umbria (tabella 1). In 52 Province l’incidenza è pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti: tra queste vi sono anche tutte le provice del Veneto. Si va da Treviso (467) a Padova (405), passado per Vicenza (391), Venezia (390), Belluno (276), Rovigo (273) e infine Verona che con 235 casi positivi settimanali ogni 100.000 abitanti è la "migliore" del Veneto, tenendo però presente che la soglia dei 150 casi è già quella da zona arancione se accompagnata con tassi di occupazione negli ospedali del 21% e 31% rispettivamente in area critica e non critica.

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Incidenza settimanale di positività province del Veneto - Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021

La situazione negli ospedali

«Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – si rileva un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +16,3% in area medica e +13,6% in terapia intensiva».

A livello nazionale, al 7 dicembre il tasso di occupazione è del 10% in area medica e del 9% in area critica, con notevoli differenze regionali: le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica risultano entrambe superate in Calabria (16% area medica e 11% area critica), Friuli-Venezia Giulia (24% area medica e 16% area critica) e Provincia Autonoma di Bolzano (20% area medica e 17% area critica). Inoltre, per l’area medica si colloca sopra soglia la Valle D’Aosta (20%), mentre per l’area critica superano la soglia Lazio (11%), Liguria (12%), Marche (12%), Provincia Autonoma di Trento (13%) e Veneto (12%).

Area medica e terapie intensive Regioni Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021-2

Area medica e terapie intensive Regioni Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021

Nonostante l’aumento della pressione sugli ospedali, nelle ultime settimane si è progressivamente ridotta la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica e in terapia intensiva sul totale degli attualmente positivi. In particolare, per l’area medica la media mobile a 7 giorni è scesa dal 3,47% del 7 novembre al 2,50% del 6 dicembre e per le terapie intensive dallo 0,47% del 21 ottobre allo 0,33% del 6 dicembre. «Rispetto allo scorso autunno – spiega Cartabellottala percentuale di pazienti che necessita di ricovero ospedaliero sul totale dei positivi si è dimezzata grazie alla protezione del ciclo vaccinale primario nei confronti delle forme severe di malattia. Inoltre, a fronte di un numero di tamponi pressoché costante, è verosimile che la riduzione della percentuale dei pazienti ospedalizzati nelle ultime settimane sia correlata al progressivo incremento delle terze dosi somministrate, che riportano l’efficacia a valori più elevati».

La situazione in Veneto 

La situazione negli ospedali per la nostra Regione, secondo i dati Agenas riportati da Fondazione Gimbe, vede un progressivo peggioramento ma i numeri restano ancora da zona bianca. Il Veneto risulta però sempre più vicino ai parametri della zona gialla che, comunque, ancora non scatterà dalla prossima settimana, mentre è possibile che il cambio di colore avvenga già con il monitoraggio del 17 dicembre e, dunque, a partire da lunedì 20 dicembre. In realtà, tuttavia, l'ipotesi più verosimile è che se il trend negativo per il Veneto rimanesse costante, il monitoraggio critico risulti essere quello della vigilia di Natale, dunque venerdì 24 dicembre, con il passaggio effettivo in zona gialla che avverrebbe a quel punto dopo Santo Stefano, ovvero lunedì 27 dicembre.

Ad oggi i dati riportati da Fondazione Gimbe vedono i posti letto Covid in area medica occupati al 12% così come quelli nelle terapie intensive del Veneto. Tali numeri si riferiscono al giorno 7 dicembre, mentre i dati Agenas più aggiornati e relativi a ieri, mercoledì 8 dicembre, vedono calare all'11% il tasso di occupazione dei posti letto in area medica. In ogni caso, resta superata per il Veneto la soglia delle terapie intensive per il passaggio in zona gialla che è fissata al 10%, mentre vi sono ancora 3 o 4 punti percentuali che separano il Veneto dal parametro di saturazione dei posti letto Covid in area non critica oltre il quale scatta la zona gialla, ovvero la soglia del 15%. 

Vaccinati - Non vaccinati - Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021-2

Vaccinati - Non vaccinati - Fondazione Gimbe - 9 dicembre 2021
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