menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

I giardini dell'Arsenale intitolati ad Alessandro Canestrari, politico e partigiano

La richiesta di intitolazione era stata avanzata dall'associazione volontari della libertà e dell'associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti

I giardini di piazza Arsenale sono stati intitolati ad Alessandro Canestrari, partigiano e parlamentare di adozione veronese. La targa è stata posta in occasione del decimo anniversario della morte di Canestrari, avvenuta il 15 febbraio 2006.

Presenti alla cerimonia gli assessori ai servizi demografici Alberto Bozza, al decentramento Antonio Lella e ai servizi sociali Anna Leso, i presidenti delle circoscrizioni Daniela DrudiFilippo Grigolini, gli onorevoli Tiziana Valpiana, Diego Zardini, Savio Gastone, Enzo Erminero, i consiglieri comunali Alberto Zelger e Fabio Segattini, l’ex segretario provinciale della DC Giancarlo Passigato, il presidente dell'associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti Elio Trivellin, don Roberto Oberosler del centro salesiano di San Zeno e i familiari di Alessandro Canestrari.

cerimonia-intitolazione-arsenale-2

La richiesta di intitolazione era stata avanzata dall’associazione volontari della libertà e dall'associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti. "Un personaggio che ha partecipato attivamente a momenti storici importanti della nostra città - ha detto Bozza - contribuendo, in particolare, all’opera di metanizzazione di Verona, in collaborazione con l'azienda municipalizzata, dando così un impulso decisivo al processo di industrializzazione della città scaligera".

Alessandro Canestrari, nato a Marano Lagunare (Udine) il 10 agosto 1915, è stato un grande protagonista della storia della Democrazia Cristiana veronese, lottando contro fascismo e nazismo, fino a rischiare la vita. Con grande impegno e responsabilità assunse un ruolo politico di rilievo anche nel movimento della resistenza veronese. Durante la seconda guerra mondiale fu in Africa, partecipando all'assedio di Tobruk e alla prima battaglia di El Alamein. Rientrato in Italia nel 1943, fu al fianco degli alleati contro l'occupazione nazista, come rappresentante del comitato di liberazione nazionale.

Comandante partigiano del Battaglione Tregnago fu arrestato dalle Brigate Nere, il 22 dicembre del 1944 e internato nel Lager di Bolzano, da cui si salvò miracolosamente. Consigliere Comunale di Verona, divenne deputato nel 1958 e tale fu ancora per quattro legislature. Durante i lunghi anni del suo mandato parlamentare, ebbe l'opportunità di conoscere e collaborare con personalità di rilievo, in particolare con Sandro Pertini ed Enrico Mattei, con i quali coltivò rapporti di amicizia fraterna e proprio la vicinanza con Mattei gli permise, negli anni sessanta, di contribuire all'opera di metanizzazione di Verona.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Casa

    Ristrutturare casa: come riconoscere un muro portante

  • social

    Boom del social fitness: come tenersi in forma da casa

  • social

    Concorso Volotea: VOTATE “VERONA FOR ALL”

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento