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Estorsione nel faentino, condannata donna residente a Gazzo Veronese

Insieme al compagno, poi deceduto, aveva chiesto soldi attraverso minacce e pressioni insistenti ad un 58enne di Faenza, a cui è stato riconosciuto anche un risarcimento

È terminata con una condanna a due anni e otto mesi con rito abbreviato, l'estorsione subita da un 58enne di Faenza, a cui è stato riconosciuto anche un risarcimento da 15 mila euro, come si legge sull'edizione locale del Resto del Carlino.

Gli arresti, eseguiti dai carabinieri, erano stati due ed erano scattati nel giugno scorso. In manette erano finiti un 74enne originario di Solarolo, iniziali S.S., e la sua compagna veronese, iniziali M.M.A., entrambi residenti a Gazzo Veronese. L'uomo non è stato condannato perché deceduto, la donna invece è stata giudicata colpevole.

I due, con la scusa di un vecchio prestito (tra l'altro saldato dalla vittima) avevano cercato di estorcere del denaro attraverso richieste insistenti e pesanti minacce. Gli arrestati infatti dicevano di avere contatti con la 'Ndrangheta.

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