Da 15 anni invalido al 100%, ma gli rinnovano la patente. Denunciato

È un residente di Gazzo, scovato dai finanzieri di Legnago. Per lui l'ipotesi di reato è truffa aggravata ai danni dell'Inps, da cui avrebbe percepito 270mila euro senza averne diritto

Foto di repertorio

I finanzieri di Legnago hanno individuato un uomo, residente a Gazzo Veronese, formalmente riconosciuto invalido, ma che sarebbe risultato in grado di svolgere ogni attività senza alcun ausilio.

Il presunto falso invalido si sarebbe presentato davanti alle commissioni sanitarie in carrozzina e, dal 2005, era riuscito a farsi riconoscere un'invalidità civile al 100%. L'uomo era stato dichiarato inabile al lavoro in maniera permanente e totale e per questa inabilità avrebbe necessitato di una continua assistenza. Ma soprattutto, all'uomo erano state concesse la pensione d'invalidità civile, l'indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità e inabilità al lavoro.

La scoperta del presunto comportamento fraudolento è il frutto della sistematica azione svolta dalla guardia di finanza. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona, attraverso appostamenti e videoriprese avrebbero permesso di rilevare che il residente di Gazzo non era affetto da alcun impedimento fisico. Nel 2012, l'indagato avrebbe addirittura superato le visite mediche per il rinnovo della patente di guida, con l'unica prescrizione dell'obbligo dell'utilizzo degli occhiali.
Il lavoro dei finanzieri si è concluso con la denuncia per l'ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dell'Inps, reato che in caso di condanna prevede il carcere da uno a cinque anni. I Baschi Verdi di Legnago hanno anche calcolato quanto l'uomo avrebbe percepito indebitamente: 270mila euro. Per questo è stata formulata una richiesta di sequestro preventivo di pari importo.

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Il contrasto alle frodi nei settori della previdenza e assistenza sanitaria mira a garantire l'effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti che non ne hanno il diritto. E l'esito di questa operazione testimonia l'attenzione rivolta dalle Fiamme Gialle a tutela della spesa pubblica e del bilancio nazionale. Un impegno che, nel 2019, ha permesso tra l'altro di eseguire: 55 interventi a contrasto delle condotte di indebita richiesta, percezione o fruizione di prestazioni sociali agevolate (di cui 13 con esito irregolare), che hanno portato a tre denunce e alla contestazione di violazioni amministrative nei confronti di altri 10 soggetti. Mentre gli interventi a contrasto dell'indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari sono stati 52, di cui 49 con esito irregolare, che hanno consentito la contestazione di violazioni amministrative a carico di 49 soggetti.

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