Il crimine dilaga: ennesimo furto con scasso ai danni dei volontari della Fevoss

Nuova visita dei ladri al Centro di Santa Toscana. L'appello esasperato del presidente della onlus scaligera, Alfredo Dal Corso: "Così non si può più andare avanti. Siamo in difficoltà e rischiamo di chiudere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Nuova, anzi ennesima, visita dei ladri al centro di Santa Toscana. È proprio il caso di dire che non c'è pace per i volontari della Fevoss: questa mattina, all'apertura della sede centrale in via Santa Toscana, sono stati proprio alcuni volontari a constatare che una porta era stata scassinata durante la notte. Il primo presagio di una successiva e ben più spiacevole scoperta: il furto, da parte di ignoti che si sono introdotti nell'edificio, di contanti. Oltre al denaro, sono spariti anche due computer portatili e un amplificatore con microfono che venivano utilizzati per le iniziative promosse dalla onlus.
 

MOMENTO DIFFICILE - Il danno, del valore di più di duemila euro, va a gravare su una situazione economica già molto difficile per l'associazione la cui mission è aiutare le persone bisognose, specialmente in un momento di crisi come quello attuale, con progetti e iniziative molto spesso gratuite. "Così non si può più andare avanti. Serve un sistema di sicurezza o un armadio blindato che, purtroppo, attualmente non possiamo permetterci" commenta il presidente Alfredo Dal Corso. E, per chiarire la situazione, inizia con l'elencare una parte degli oggetti sottratti soltanto negli ultimi tredici mesi: una videocamera professionale, una macchina fotografica digitale e un registratore spariti lo scorso dicembre. Si aggiungono agli elettrodomestici trafugati a maggio dello scorso anno dalla cucina della sede, successivamente riacquistati grazie alla donazione di un anonimo benefattore. Ma la lista, chiarisce, potrebbe proseguire andando a ritroso nel tempo.

BILANCIO IN ROSSO - La notizia del furto con scasso è giunta, tra l'altro, a poche ore dall'assemblea ordinaria dei soci per il rinnovo delle cariche della onlus in programma oggi, 15 marzo. Purtroppo, anticipa Dal Corso, "Fevoss conclude l'anno finanziario con un bilancio gravemente deficitario: un disavanzo di oltre 40 mila euro dovuti all'aumento del costo del carburante destinato ai trasporti e ai tagli che colpiscono il settore sociale". Come se ciò non bastasse, le donazioni raccolte attraverso il "Cinque per mille" sono diminuite, e così le offerte da parte dei sostenitori della onlus: "Segno della difficile situazione che colpisce il Paese, che inevitabilmente si ripercuote anche sulla Fevoss. Noi continuiamo comunque ad aiutare il prossimo, affidandoci alla Provvidenza". Oltre al furto subito per cui rimane l'amarezza, la situazione generale non è affatto rosea. E il presidente conclude: "È la prima volta, in venticinque anni di attività, che la nostra onlus presenta un bilancio così negativo ed è quindi la prima volta che ci troviamo ad affrontare una situazione delicata, che potrebbe avere conseguenze assai gravi, compresa anche l'ipotesi dello scioglimento della Fevoss".

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