Già fermato per il furto a una 15enne, ruba ancora da Oviesse con un complice: arrestati

Sono entrati nel negozio di via Arduino in stato di alterazione, uno di loro sanguinante e hanno poi rubato alcuni capi d'abbigliamento. Il più giovane era già ben noto alla polizia

Il negozio OvS di via Arduino a Verona zona Porta Vescovo - ph Gmaps

Si erano allontanati di tutta fretta, con indosso i vestiti rubati dal negozio Oviesse di via Arduino, i due stranieri di nazionalità marocchina che ieri, venerdì 20 luglio, dopo accurate ricerche sul territorio, sono finiti in manette grazie all’intervento degli agenti delle Volanti della Questura di Verona.

L’allarme è arrivato alla centrale operativa direttamente da parte della responsabile del punto vendita, intorno alle ore 9.30. La donna ha denunciato che, poco prima, due individui in stato di evidente alterazione, si erano introdotti all’interno dell’esercizio commerciale ed erano riusciti a fuggire a seguito del furto di alcuni capi d’abbigliamento.

La testimonianza della commessa

Secondo la testimonianza resa, gli uomini, dopo aver abbandonato alcune bottiglie di birra accanto alla porta d'ingresso, erano entrati nel negozio con atteggiamento sospetto. Dei due, uno in particolare aveva attirato l’attenzione della responsabile poiché, tumefatto in volto ed escoriato sulle braccia, sanguinava in misura evidente. La donna, insospettita, aveva pertanto deciso di seguirli tenendosi a poca distanza. I due soggetti, descritti come di nazionalità straniera, vedendo che la responsabile aveva perfettamente intuito le loro intenzioni, hanno così arraffato in pochi secondi una serie di capi d’abbigliamento maschile, strappando maldestramente da alcuni le placche antitaccheggio e imboccando infine l’uscita del negozio, perdendo peraltro in quelle concitate fasi di fuga parte dei vestiti indebitamente sottratti.

L'intervento della polizia

La responsabile del negozio, dopo aver fornito ogni spiegazione utile sulla dinamica dell’evento, nonché la descrizione dettagliata dei due uomini, ha indicato Porta Vescovo quale probabile direzione di fuga dei malviventi. Le informazioni raccolte sono state a quel punto diramate a tutte le unità operative presenti in zona. Mentre le volanti hanno iniziato a pattugliare l’area circostante la stazione, un altor equipaggio ha esteso le ricerche anche all’interno dello scalo ferroviario.

Giunti sulla banchina della stazione di Porta Vescovo, gli agenti hanno immediatamente individuato uno degli uomini descritti che, con passo zoppicante, dopo aver attraversato i binari in direzione di via Galielo Galilei, alla vista dei poliziotti, ha tentato di nascondersi gettandosi sotto il vagone di un treno merci in sosta. Grazie alla celere diramazione della nota alle pattuglie su strada, E. Z. M., ventiseienne di nazionalità marocchina, è stato intercettato e fermato proprio in via Galilei.

Il secondo fuggitivo, una vecchia conoscenza

L’altro fuggitivo, L. W., anch’esso originario del Marocco, di anni 21, è stato invece avvistato poco dopo mentre usciva di tutta fretta dalla stazione ferroviaria e imboccava via Buso del Gato. L’uomo, accortosi che gli agenti si erano precipitati al suo inseguimento, ha tentato di far perdere le proprie tracce effettuando un paio di svolte repentine per poi salire le scale che conducono al binario 3, luogo in cui è stato però prontamente bloccato.

L. W. era già ben conosciuto alle forze dell’ordine, essendo già stato arrestato dagli agenti delle Volanti un paio di settimane fa per un furto commesso in stazione Porta Nuova ai danni di una ragazza quindicenne.

La convalida dell'arresto e la pena

Giunti con i fermati presso gli uffici della Questura intorno alle ore 13.00, gli operatori di polizia hanno accertato che uno dei due complici, E. Z., stava ancora indossando i vestiti dei quali era stato denunciato il furto la mattina stessa. Tratti in arresto per il reato di furto aggravato, entrambi i cittadini stranieri sono stati associati, su disposizione del Pubblico Ministero, presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo che si è svolto nella giornata odierna.

Questa mattina, in sede d’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e condannato i due uomini, in sede di patteggiamento, a sei mesi di reclusione e 200 euro di multa, disponendo la sospensione della pena.

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