Tentano in tre di rubare un computer al Migross: un 19enne finisce in manette

Dei tre complici che hanno agito all'interno del supermercato, gli agenti della polizia sono riusciti a fermare ed arrestarne uno, si tratta di un 19enne di origini romene

Volanti polizia, arresto furto Migross

Gli agenti delle Volanti della Questura di Verona hanno compiuto un nuovo arresto nella giornata di giovedì 11 ottobre. A finire in manette è stato un ragazzo 19enne, D. M. V., cittadino romeno incensurato, regolarmente soggiornante in Italia, il quale si è reso responsabile del reato di furto aggravato ai danni del Migross Superstore di via San Giovanni Lupatoto.

Erano circa le 15.30 quando il giovane, insieme ad altri due complici, è entrato nel punto vendita per recarsi nel settore dedicato all’esposizione dei prodotti elettronici. Secondo la ricostruzione dei fatti, mentre uno dei tre uomini, anch’egli originario dell’Est Europa, era intento a "far da palo", gli altri due hanno scardinato la serratura di una delle vetrine, dove era esposto un computer del valore di 200 euro.

Afferrata dall’espositore la scatola contente il notebook, uno dei tre stranieri ha occultato il computer all’interno della propria giacca e si è così allontanato. Al fine di eliminare ogni traccia del furto compiuto, l'altro complice ha invece tentato di nascondere tra gli scaffali la custodia del portatile. A quel punto la commessa del negozio si è però avvicinata ai due uomini, i quali si sono dati alla fuga.

Grazie all’ausilio del personale di vigilanza, gli operatori delle Volanti, intervenuti a seguito di segnalazione, sono riusciti a fermare uno dei tre autori del furto, successivamente riconosciuto come l’uomo che si era accovacciato nel tentativo di occultare la scatola del notebook. Gli agenti, pertanto, alla luce degli accertamenti e delle testimonianze raccolte, hanno arrestato il 19enne D. M. V. per il reato di furto aggravato in concorso con altre persone che sono rimaste ignote.

Il giovane è stato quindi accompagnato presso gli Uffici della Questura dove gli agenti hanno riscontrato che, pur non gravato da alcun precedente penale in Italia, il ragazzo era comunque destinatario di alcuni procedimenti per reati contro il patrimonio commessi in Germania. In attesa della celebrazione del rito direttissimo, il 19enne è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura. Questa mattina, a seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha inflitto una condanna a 4 mesi di reclusione, disponendo la sospensione della pena.

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