Rubano in una casa di Borgo Venezia, ma in due vengono acciuffati dalla polizia

Erano in quattro a bordo di un'auto che si aggirava per il quartiere in modo sospetto. Durante il controllo da parte degli agenti due sono riusciti a fuggire, gli altri sono stati arrestati e trovati in possesso di refurtiva e materiale per lo scasso utilizzato per commettere furti

I poliziotti delle Volanti, nell’ambito dell’intensificazione del controllo del territorio predisposto nel periodo natalizio contro il fenomeno dei furti e rapine, alle ore 18.00 di venerdì 22 dicembre, hanno proceduto nel quartiere di Borgo Venezia al controllo in via Solferino di un’autovettura sospetta, con a bordo quattro uomini, che si muoveva con circospezione tra le case ubicate nella menzionata via.

Il sospetto è successivamente risultato essere fondato, dal momento che al sopraggiungere della Volante e quindi in previsione del controllo, due di loro si sono dati preventivamente alla fuga, mentre gli altri due sono stati subito bloccati. Avendo intuito che per loro non c’era scampo, i due fermati di getto hanno lasciato cadere a terra due grossi cacciaviti, alcuni guanti in lattice, oltre ad alcuni monili in oro ed un salvadanaio, risultati essere la refurtiva di un furto poco prima commesso all’interno di un’abitazione di via Salieri, adiacente al luogo dove erano stati intercettati dalla polizia.

L’autovettura a bordo della quale il quartetto era stato sorpreso risultava essere stata noleggiata in Serbia lo scorso 19 dicembre per un periodo d’uso fino al 6 gennaio 2018. Circostanze quest’ultime che lasciano presupporre come il veicolo stesso, peraltro di grossa cilindrata, fosse stato noleggiato per commettere i furti e per consentire un’agevole fuga subito dopo.

In merito a tutte le circostanze riscontrate, sono state già avviate indagini da parte della Squadra Mobile della Questura scaligera anche rivolte all’identificazione degli altri due fuggitivi. I due fermati, entrambi appartamenti all’etnia Rom, sono S. C. di 19 anni e il coetaneo S. A., quest’ultimo ripetutamente deferito per reati contro il patrimonio. Le manette ai loro polsi sono scattate con l’accusa di “furto aggravato in concorso”. L'arresto è stato convalidato nella giornata odierna ed entrambi sono stati rinviati a giudizio il prossimo 9 gennaio, nell'attesa per loro è scattata la misura cautelare dei domiciliari.

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